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Roma, 28 apr. 2017

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NEWS venerdý 28 aprile 2017

(AdnKronos Salute) -

NEWS venerdì 28 aprile 2017

 

SANITA': LIBERIA, 11 PERSONE MORTE PER UNA MALATTIA SCONOSCIUTA

Escluso al momento che si tratti di Ebola

Monrovia, 28 apr. (AdnKronos Salute/Dpa) - Undici persone sono morte in Liberia da una malattia sconosciuta, mentre almeno altre 9 sono rimaste infettate. Lo hanno riferito le autorità sanitarie del Paese africano. Le persone infettate con la "strana malattia" hanno mostrato sintomi che comprendevano forti dolori di stomaco e mal di testa, ha affermato alla radio nazionale il responsabile dei servizi medici della Liberia, Francis Kateh. I test iniziali hanno escluso che si tratti del virus Ebola, ha aggiunto.

La Liberia, insieme alle vicine Guinea e Sierra Leone, è stata uno dei 3 Paesi maggiormente colpiti dall'epidemia di Ebola che tra il dicembre 2013 e la metà del 2016 ha ucciso oltre 11 mila persone.

Campioni di sangue, ha riferito ancora Keit, sono stati inviati per le analisi al Centro per il controllo delle malattie (Cdc) degli Stati Uniti. I medici sospettano che la malattia sconosciuta si trasmetta attraverso il contatto fisico.

28-APR-17 14:35

 

 SANITA': ALLARME FIMMG E TDM SU CIFRE DEF, ASSISTENZA A RISCHIO

Spesa al 6,4% Pil

Roma, 28 apr. (AdnKronos Salute) - Al grido di allarme sulla spesa sanitaria si uniscono anche Fimmg e Tdm-Cittadinanzattiva. "Condividiamo la preoccupazione, espressa da più parti in occasione dell'approvazione del Def in Parlamento, per il rapporto spesa sanitaria pubblica/Pil nel prossimo triennio. Se si prosegue in questa direzione la sanità italiana rischia di scivolare sotto il livello di guardia e si mettono a rischio i livelli essenziali di assistenza", sottolineano il principale sindacato dei medici di famiglia e l'associazione civica.

"Il livello della spesa sanitaria attuale è già largamente inferiore a quella di altri Paesi europei - ricorda il segretario nazionale di Fimmg, Silvestro Scotti - Il nostro Ssn ha davanti a sé, inoltre, sfide non prorogabili come l'applicazione uniforme dei Lea, l'equità di accesso alle cure, il nuovo Piano nazionale vaccini, i farmaci innovativi e la sanità digitale. Se ci sono margini di risparmio nel settore, derivanti da tagli a sprechi ancora esistenti, queste risorse devono essere interamente reinvestite nel Servizio sanitario nazionale - prosegue Scotti - e il finanziamento del Ssn deve essere fortemente riconsiderato".

Il Ssn, prosegue Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, "va rafforzato e rilanciato per rispondere meglio ai bisogni di salute dei cittadini, per contrastare le disuguaglianze che esistono nel nostro paese e per sostenere i redditi delle famiglie. E questo si deve fare aggredendo le inefficienze, reinvestendo nella sanità pubblica le risorse che si recuperano e sostenendo il Ssn, che è un bene comune e quindi un investimento per il Paese, non un costo. Non si può portare il rapporto spesa sanitaria pubblica/Pil al 6,4%, sotto il livello di guardia del 6,5% individuato dall'Oms".

28-APR-17 14:38

 

 SMOG: ENEA, SUPERCOMPUTER PER PREVEDERLO E MAPPA DI EFFETTI SU SALUTE

Roma, 28, apr. (AdnKronos Salute) - Un nuovo sistema di previsione oraria dell'inquinamento atmosferico a 3-5 giorni su aree delle dimensioni di un piccolo Comune italiano, con un livello di dettaglio mai raggiunto prima su scala nazionale. Lo ha messo a punto l'Enea per supportare le politiche e le azioni in materia di qualità dell'aria dei ministeri dell'Ambiente e della Salute e delle amministrazioni locali. "Questo strumento - spiega Gabriele Zanini, responsabile della divisione Enea Modelli e tecnologie per la riduzione degli impatti antropici e dei rischi naturali - permette di elaborare previsioni dell'inquinamento a breve termine con un dettaglio territoriale di 4x4 km. In questo modo, anche il piccolo Comune può conoscere la qualità della sua aria e affrontare in modo efficace e tempestivo l'emergenza smog".

In particolare, il sistema consente di individuare in anticipo l'insorgere e la durata di fenomeni di inquinamento acuto potenzialmente pericolosi soprattutto per le fasce vulnerabili della popolazione, come bambini, anziani e persone affette da malattie cardiache e respiratorie. La previsione avviene attraverso una sofisticata catena di modelli matematici che simulano le condizioni atmosferiche e le trasformazioni chimiche degli inquinanti, fino a calcolare le concentrazioni su base oraria. Le equazioni matematiche necessarie vengono elaborate dal supercomputer 'Cresco4', la più potente infrastruttura di calcolo dell'Enea.

Inoltre, l'Agenzia ha realizzato una mappa degli effetti dello smog sulla salute, ossia la prima banca dati italiana in grado di fornire informazioni sulla mortalità per età, sesso e patologia anche a livello di singolo Comune. Un vero e proprio 'motore di ricerca' che, opportunamente interrogato, permette di analizzare il territorio italiano in base alla mortalità e di pianificare azioni di prevenzione e interventi strategici anti-inquinamento.

"In termini di mesi di vita persi - spiega Carmela Marino, responsabile della divisione Enea Tecnologie e metodologie per la salvaguardia della salute dell'uomo - i nostri studi hanno rilevato che l'inquinamento accorcia la vita di ciascun italiano di 10 mesi in media: 14 per chi vive al Nord, 6,6 al Centro e 5,7 al Sud e nelle Isole. Ma i valori di mortalità più elevati al settentrione vanno letti alla luce della maggiore disponibilità di dati rispetto al resto d'Italia".

La stretta relazione tra inquinamento atmosferico e rischi per la salute risulta evidente anche in un primo studio epidemiologico condotto da Enea, Ispra e Istituto superiore di sanità, che ha dimostrato l'associazione tra l'esposizione cronica a Pm10 e Pm2,5 (classificati come cancerogeni dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) e la mortalità per tumore del polmone nelle donne, un ambito finora ancora poco studiato. "I risultati - aggiunge Marino - mostrano che la percentuale di decessi attribuibili all'esposizione a Pm10 per livelli superiori alla linea guida dell'Organizzazione mondiale della sanità (20 microgrammi/metro cubo) si assesta al 13,2%. Mantenendo quindi i livelli delle polveri sottili al di sotto di questa soglia, su una popolazione di oltre 8 milioni di donne residenti nei 64 Comuni studiati, è stata calcolata una riduzione complessiva di quasi 300 decessi l'anno per tumore polmonare".

L'inquinamento atmosferico è il fattore ambientale di maggiore rischio per la salute umana, responsabile di circa 7 milioni di decessi nel mondo, il 12% del totale delle morti premature (fonte Oms). Nel nostro Paese l'inquinamento dell'aria provoca ogni anno circa 85 mila morti premature, il numero più alto di decessi in Europa, con un danno economico complessivo di 97 miliardi di dollari, pari a una perdita di ricchezza nazionale del 4,7% di Pil (Oms).

28-APR-17 17:48

adnkronos Salute

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