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NEWS venerdý 21 aprile 2017

NEWS venerdì 21 aprile 2017

 

FARMACI: DATI REAL LIFE CONFERMANO PROMESSE PANGENOTIPICO ANTI-EPATITE C

L'esperta, nuova combinazione molecole efficace anche per i bambini

Amsterdam, 21 apr. (AdnKronos Salute) - La terapia di ultima generazione contro l'epatite C indicata per tutti i genotipi del virus Hcv, consolida le promesse dei trial clinici. Le prime evidenze di 'real life' relative all'utilizzo del regime a base di sofosbuvir e velpatasvir "confermano una riduzione della durata della terapia e un minore ricorso alla ribavirina". E' dimostrata poi "un'efficacia estremamente elevata ed estrema sicurezza nei bambini". E' quanto ha spiegato Alessandra Mangia, dirigente medico Epatologia dell'ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo, commentando i risultati di alcuni studi presentati al congresso Easl 2017 (European Association for the Study of Liver) in corso ad Amsterdam.

"Il pangenotipico di Gilead si è dimostrato un farmaco sicuro e semplice nell'utilizzo, che consente terapie più brevi e l'utilizzo in pazienti differenti per genotipo e severità di malattia - ha evidenziato Mangia - Questa semplificazione offrirà vantaggi molto rilevanti per un uso su larga scala, come richiesto in questa fase storica del trattamento dell'epatite C".

L'esperta ha illustrato i dati emersi da alcuni studi, presentati nel corso del congresso, sulla combinazione terapeutica. "Lo studio Trio ha dimostrato che il farmaco in pazienti con infezioni da genotipo 2 e 3 è stato largamente impiegato - afferma - e ha portato vantaggi innegabili nella riduzione della durata della terapia e nella riduzione dell'utilizzo della ribavirina. Nel genotipo 2 ha garantito l'assenza del ricorso alla ribavirina e nel 3 l'ha molto ridotta, riservandola solo ai pazienti con cirrosi scompensata".

"Lo studio Target invece - ha proseguito Mangia - ha dimostrato che nel 75% dei casi i pazienti erano infettati con genotipo 2 e 3. Avevano cirrosi nel 32% dei casi. Nessuno ha avuto recidiva e non ci sono stati casi di scompenso. Inoltre l'utilizzo della ribavirina, pur trattandosi di pazienti con danno avanzato, è stato riservato al 20%. Infine un'ultima coorte tutta europea si è soffermata su pazienti con genotipo 3, tutti non cirrotici. Qui l'uso della ribavirina è stato del 10%".

Ma un dato, interessante, ha osservato l'esperta, riguarda l'utilizzo della combinazione di molecole per i bambini: "I primi dati per il trattamento di bambini con genotipo 1 e 4 - ha spiegato - dimostrano efficacia estremamente elevata, ma soprattutto elevata sicurezza. Quindi la combinazione di sofosbuvir/velpatasvir, che negli adulti è stata di estremo successo nel genotipo 1, tanto da venire usata non solo per l'efficacia ma anche per l'estrema sicurezza nei pazienti con cirrosi in stadio avanzato, viene confermata anche nei bambini che sono la popolazione a cui si vogliono riservare i farmaci più sicuri".

A luglio 2016 la Commissione europea ha rilasciato l'autorizzazione all'immissione in commercio per il trattamento di Gilead in pazienti con tutti i genotipi di Hcv. E a breve dovrebbe essere reso rimborsabile in Italia. "Il farmaco sarà disponibile nel momento in cui sarà rimborsabile. Sappiamo che sarà consentito l'utilizzo di questo farmaco a breve, si pensa sia questione di pochi giorni". Quanto al trattamento "verrà effettuato con meccanismo 'step by step' anche per questione di capacità dei vari centri, perché se abbiamo trattato probabilmente un terzo dei pazienti che abbiamo in Italia con cirrosi o fibrosi avanzata, adesso resta il grosso della popolazione e questo verrà fatto sulla base di un piano nazionale che prevede l'eradicazione della malattia in tre anni", ha concluso Mangia.

21-APR-17 11:59

 

 VACCINI: RASI (EMA), SE SI ABBASSA COPERTURA RISCHIANO I PIU' DEBOLI

Roma, 21 apr. (AdnKronos Salute) - "L'Italia non è messa peggio di altri Paesi europei. Certo, sta subendo l'ondata di terrore sui vaccini e questo indebolisce l'effetto gregge, quello per cui se si vaccinano in tanti proteggi i più deboli". A rassicurare i cittadini italiani dopo le recenti polemiche sui vaccini è Guido Rasi, immunologo, professore di Microbiologia all'Università di Tor Vergata e direttore esecutivo dell'Ema, l'Agenzia europea per il farmaco, intervistato dal 'Corriere della Sera'.

Alle tante polemiche sull'efficacia e il controllo delle segnalazioni sulle reazioni avverse, Rasi risponde sottolineando la solidità dei meccanismi del sistema europeo di controllo dei farmaci: "Voglio rassicurare i 500 milioni di europei che prendono più di un miliardo di dosi di farmaci al giorno. Quello europeo è il sistema più robusto al mondo. Ogni giorno riceviamo 3 mila segnalazioni, 100 mila al mese, circa un milione l'anno. E non ci sono solo quelle delle case farmaceutiche o degli operatori sanitari ma anche quelle dei pazienti". "Nel 2016 sono state 47.238 e dal 2012 raddoppiano ogni anno. Basta andare sul sito".

E alla domanda su come si possano valutare i risultati effettivi dei controlli, Rasi replica: "Nel 1960 il blocco della talidomide ha richiesto 200 mila episodi per essere messo in relazione alle malformazioni nelle nascite. Nel 2008 abbiamo sospeso il farmaco Tysabri con soli tre casi. Questo è il sistema che abbiamo, non scherziamo. Però sono d'accordo sul fare altri studi: a me va benissimo, se pagati dal pubblico. Ma bisogna stare attenti a chi li fa. Noi possiamo comminare sanzioni alla casa farmaceutica che non segue le indicazioni di uno studio di tossicità che abbiamo imposto. Abbiamo casi alla Corte di giustizia europea". Quali? "Non posso fare i nomi. Ma il senso è che l'indipendenza di chi fa gli studi è tutta da verificare: mi trovi un'università che non ha finanziamenti dalle società. E' molto più robusta la nostra richiesta di studi: solo nel 2016 ne abbiamo imposti 10. Dal 2012 abbiamo ottenuto 739 modificazioni delle indicazioni sui farmaci".

21-APR-17 12:07

 

 SANITA': MATTARELLA, ISS PUNTO DI RIFERIMENTO PER L'ITALIA

Ente di prestigio anche per comunità internazionale

Roma, 21 apr. (AdnKronos Salute) - "Non posso non esprimere apprezzamento e augurio per l'Istituto superiore di sanità, che accompagna il Paese per assicurare ai nostri concittadini salute e benessere. E' un punto di riferimento per il nostro Paese, di prestigio per la comunità internazionale, guardato con rispetto anche all'estero". Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, SergioMattarella, in un intervento fuori programma all'inaugurazione del Museo di sanità pubblica, oggi a Roma presso l'Iss.

"Non posso fare a meno, in questa mia prima visita all'Iss - ha esordito il capo dello Stato - di esprimere apprezzamento e augurio in questa sala con i ritratti dei Nobel tra Leonardo e Galileo, per il museo che ho visitato. Un museo della conoscenza" che "nasce nel segno di Leonardo illustratore della scienza", con un'impostazione che gli garantirà sicuramente "successo fra i giovani".

Da Mattarella, in occasione delle celebrazioni per gli 83 anni dell'Iss, torna dunque un augurio per il Museo, per l'Istituto e "un ringraziamento per coloro che ci lavorano. La ricerca è frutto di grandi attività quotidiane, risorse e dedizione, che vengono messe in campo con grande capacità e dedizione. Dunque desidero ringraziare molto per ciò che viene fatto qui".

21-APR-17 12:31

 

RICERCA: ITALIANI SCOPRONO MECCANISMO DI AUTODIFESA CERVELLO DOPO ICTUS

Studio Gemelli Roma

Roma, 21 apr. (AdnKronos Salute) - Dopo un ictus, il cervello mette in atto un raffinato 'meccanismo di autodifesa' cambiando lo schema di comunicazione tra diverse aree cerebrali, in modo da isolare e circoscrivere il più possibile l'attività neurale patologica dovuta al trauma e salvaguardare l'attività neurale fisiologica, sana. A scoprirlo è una ricerca, pubblicata sulla rivista 'Neurorehabilitation and Neural Repair', condotta da Pietro Caliandro, dell'Istituto di neurologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore - Fondazione Policlinico Gemelli di Roma.

Sulla base di questa scoperta - spiegano i ricercatori - in futuro, studiando con un elettroencefalogramma le modifiche delle connessioni cerebrali nei giorni immediatamente successivi all'ictus si potrebbero avere informazioni sul grado di recupero che potrà ottenere il paziente e quindi personalizzare le terapie riabilitative. Lo studio è stato condotto registrando l'attività elettroencefalografica in pazienti con ictus in fase acuta (entro i primi 5 giorni dall'attacco).

Le aree della corteccia cerebrale - proseguono gli esperti - 'comunicano' tra di loro come una rete complessa, ma poco si conosce su come questa 'comunicazione' venga influenzata da un evento improvviso e grave come un ictus ischemico. L'Eeg può essere utilizzato per descrivere le modifiche di tale rete cerebrale, analizzando il segnale elettrico prodotto dal cervello. La si può immaginare come un'orchestra in cui i diversi strumenti suonano in maniera armonica e ognuno emette un particolare suono che, nel caso del cervello, consiste in attività elettrica caratterizzata da una certa frequenza. Quella a bassa frequenza diventa prevalente in determinate condizioni patologiche tra cui l'ictus ischemico: in altre parole, è come se un gruppo di strumenti 'non accordati' disturbasse l'orchestra.

L'approccio utilizzato nello studio - spiega una nota - consente di descrivere i cambiamenti di 'connettività funzionale' (nell'interazione tra un'area e l'altra del cervello) sia a livello locale (comunicazione diretta tra aree cerebrali 'vicine') sia a livello globale (comunicazione indiretta tra aree cerebrali 'distanti'). Un cervello efficiente è caratterizzato da forti connessioni sia locali che globali: quest'equilibrio viene modificato dall'ictus ischemico, come emerge dall'analisi degli Eeg dei pazienti.

In particolare, si è visto che si accentuano le connessioni locali e si riducono quelle a distanza per quanto riguarda l'attività elettrica patologica (cosiddetta attività a bassa frequenza); per quanto riguarda invece l'attività elettrica 'fisiologica' (a maggiore frequenza) si osserva una riduzione delle connessioni locali e un aumento di quelle a distanza. In altre parole - concludono i ricercatori - il cervello tende a isolare l'attività elettrica patologica e a promuovere le connessioni a distanza nelle frequenze più fisiologiche.

"Tali modifiche della connettività funzionale nella fase acuta dell'ictus - conclude Caliandro - sono probabilmente il frutto di una complessa interazione tra meccanismi legati al danno ischemico e meccanismi di compenso messi in atto dal cervello. L'identificazione di specifici cambiamenti della connettività funzionale, che permettano di prevedere il grado di recupero clinico dopo l'ictus, può consentire la pianificazione di interventi riabilitativi personalizzati".

21-APR-17 13:09

 

 SALUTE: LORENZIN A DONNE, DOMANI UNA GIORNATA PER VOLERSI BENE

Aderite agli screening, una mammografia salva la vita

Roma, 21 apr. (AdnKronos Salute) - "Domani dobbiamo volerci bene. Deve essere il primo dei giorni dedicati alla nostra salute". Con questo invito rivolto alle italiane il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ricorda, a margine di un evento all'Istituto superiore di sanità, le tante iniziative in programma domani per la Giornata della salute della donna, dal calendario della prevenzione 'in rosa', agli screening gratuiti in centinaia di centri italiani, fino ai controlli gratis e agli incontri in programma nelle sede del suo dicastero, all'Eur.

"Ringrazio le straordinarie madrine che ci hanno affiancato dedicando impegno e passione a favore di altre donne", ha aggiunto il ministro, sollecitando le italiane ad "aderire agli screening: una mammografia - ha concluso - può salvare una vita".

21-APR-17 15:26

 

 RICERCA: FARMINDUSTRIA AVVIA PROGETTO GIOVANI, AVVICINA STUDENTI A BIOTECH

Aringhieri, offriamo loro 'cassetta degli attrezzi' per scoprire nuovi orizzonti occupazionali

Roma, 21 apr. (AdnKronos Salute) - "Al via il 'Progetto Giovani' di Farmindustria per gli studenti delle scuole superiori e dell'università - che si concluderà in autunno al Festival della Scienza di Genova - per avvicinarli al mondo della ricerca farmaceutica soprattutto biotech. E offrire loro la cassetta degli attrezzi per scoprire nuovi orizzonti anche dal punto di vista occupazionale". Lo ha annunciato ieri Eugenio Aringhieri, presidente del Gruppo Biotecnologie di Farmindustria alla presentazione dell'incontro 'Geni a Bordo - Il Dna diventa social', a Bologna nell'ambito del Festival della Scienza Medica.

Geni a Bordo, parte del 'Progetto Giovani', è un'iniziativa di Farmindustria ideata dai divulgatori scientifici Sergio Pistoi e Andrea Vico che, giunta alla quarta edizione, ha coinvolto finora 13 mila studenti di 120 scuole italiane. La prima tappa del 2017 sarà proprio Bologna. Quali caratteri, potenzialità e rischi possiamo prevedere leggendo i nostri cromosomi? Come funziona l'internet del Dna e quali sono le applicazioni per la ricerca, la medicina, i farmaci, le indagini forensi? Quali sono i limiti, i rischi e le regole? Sono alcuni quesiti al centro del dibattito di oggi. "Ormai le oltre 200 aziende biotech nel Paese sono una realtà consolidata e all'avanguardia. Investono in R&S 600 milioni e gli occupati raggiungono quota 4.000, di cui il 90% diplomato o laureato. E i progetti di ricerca, compresi quelli per le malattie rare, raggiungono quota 324. Il Festival della Scienza Medica ci offre l'opportunità - conclude Aringhieri - di seminare cultura scientifica, nel solco della Ricerca italiana, per coltivare giovani talenti ed offrire così terapie sempre più innovative".

21-APR-17 15:35

 

 SANITA' PIEMONTE: AL VIA IL FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO

Investimento da 17,9 mln di euro

Milano, 21 apr. (AdnKronos Salute) - Un 'cassetto elettronico' sempre accessibile per i pazienti e a disposizione degli operatori sanitari, che si può 'aprire' anche da telefonini e tablet e contiene tutta la documentazione clinica personale, informazioni sulle strutture sanitarie e la possibilità di accedere a servizi come il cambio del medico di famiglia o la prenotazione di una visita. Con l'Agenda digitale piemontese prende il via il progetto del Fascicolo sanitario elettronico per la sanità regionale, a cui sono dedicati 17,9 milioni di euro dei 23,9 mln stanziati nell'ambito del Por Fesr 2014-2020 dalla delibera firmata dagli assessori alla Sanità, Antonio Saitta, e alle Attività produttive, Giuseppina De Santis, e approvata oggi dalla Giunta regionale. Il Piano prevede l'entrata in funzione del Fascicolo entro 3 anni.

L'investimento - spiega una nota - servirà innanzitutto ad adeguare e uniformare i sistemi informatici delle aziende sanitarie regionali, quindi a realizzare una piattaforma utilizzabile dal web e da dispositivi mobili, e a digitalizzare tutti i documenti clinici. Occorrerà mettere in rete 4,6 milioni di assistiti, 66 mln di prestazioni ed esami erogati, 42 mln di prescrizioni farmacologiche, oltre 3.500 fra medici di medicina generale e pediatri, e 8.600 specialisti.

Il Fascicolo conterrà una serie di informazioni sulla vita sanitaria dei cittadini: i referti medici, i verbali di pronto soccorso e le lettere di dimissioni, un dossier farmaceutico con cui si rilevano i medicinali consumati, le vaccinazioni effettuate, il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti, più altri servizi che potranno essere aggiunti in un secondo momento. In questa prima fase la priorità degli interventi riguarderà soprattutto i cittadini che fanno un ricorso più elevato alle prestazioni sanitarie e ai farmaci, a cominciare dai malati cronici.

"Il Fascicolo sanitario elettronico rappresenta un'innovazione fondamentale perché ci permetterà di migliorare l'efficacia e l'appropriatezza delle cure - afferma Saitta - Attraverso un unico strumento sarà possibile disporre della storia clinica del paziente e di tutte le informazioni sul suo stato di salute, rendendo più semplice la comunicazione fra medici di famiglia e specialisti e fra ospedale e territorio, favorendo oltretutto la medicina di gruppo su cui la Regione sta puntando. In sostanza, saranno ottimizzati tempi e modalità degli interventi, verrà garantita la continuità delle cure e saranno ridotti gli sprechi, limitando le duplicazioni di visite ed esami".

Dal punto di vista formale - si precisa nella nota - la piattaforma sarà disponibile entro il 2019 sul canale sanità del sito istituzionale della Giunta, ma si prevede la possibilità di costituire delle App mirate per smartphone e tablet. La Regione ha richiesto formalmente un confronto tecnico con i ministeri competenti per monitorare lo sviluppo del Fascicolo, e contemporaneamente costituirà un Tavolo interno con i referenti dei sistemi informativi sull'avvio del progetto.

Già entro il 2017 partirà invece la fase sperimentale per il nuovo pagamento online del ticket in tutte le aziende sanitarie. Il servizio rientra all'interno del nuovo sistema regionale dei pagamenti 'Pago Pa', per cui è previsto un investimento di 2,9 milioni di euro. L'intenzione è quella di digitalizzare la procedura e di uniformare le modalità su tutto il Piemonte, ma anche di estendere la possibilità del pagamento a una serie di punti presenti sul territorio, come banche ed esercizi commerciali.

21-APR-17 16:49

 

 MALATTIE RARE: CRIPPA (FARMINDUSTRIA), 167 TRIAL SU FARMACI IN CORSO IN ITALIA

Diagnosi resta in troppi casi un'odissea, serve fare rete e personalizzazione cure

Roma, 21 apr. (AdnKronos Salute) - Sono "circa 7.000 le malattie rare, ma i malati sono molti di più: secondo le stime parliamo di circa 600 mila persone in Italia. Molti però non hanno ancora una diagnosi, o ci arrivano dopo un processo lunghissimo e un peregrinare in vari centri". Lo afferma all'AdnKronos Salute Laura Crippa, vice-presidente Gruppo Biotecnologie di Farmindustria, nonché Director External Affairs in Shire, che interviene oggi a Bologna al Festival della scienza medica. Le buone notizie, in questo campo, arrivano dalla ricerca. "In Italia nel 2015 erano in corso 167 studi su farmaci per le malattie rare, protagoniste del 24% degli studi di fase III", quelli più avanzati.

Ma i farmaci per le malattie rare sono ancora orfani di cure? "Con gli incentivi si è stimolata la ricerca, che ha portato ad autorizzare più di 120 farmaci negli ultimi anni. Ma quanti malati aspettano ancora? C'è tantissimo da fare - rileva Crippa - occorre accelerare i tempi della diagnosi. Dobbiamo pensare che si tratta di malattie anche rarissime: quando un medico incappa in sintomi 'inspiegabili' deve poter fare rete, sapere dove rivolgersi per trovare colleghi che possono averli visti e avere una risposta". Fare rete è importante non solo per i medici che si occupano di queste patologie, ma anche per i pazienti, dice Crippa. "Ecco perché è prezioso il ruolo delle associazioni, ma anche l'attenzione a un'informazione sistematizzata e soprattutto verificata, come accade con Orphanet, ma anche con il Centro malattie rare dell'Istituto superiore di sanità".

Non solo. La personalizzazione delle cure è importante per le malattie rare, "spesso multifattoriali e con manifestazione specifiche. Ecco perché la terapia va 'tagliata sul paziente'. Come Farmindustria - evidenzia Crippa - abbiamo esempi bellissimi in questo campo, che arrivano dalla ricerca. E' il caso del deficit dell'enzima adenosina deaminasi (Ada-Scid), una malattia che fa parte del gruppo delle immunodeficienze combinate gravi: proprio dalla ricerca italiana, in particolare del San Raffaele e del Tiget, è arrivata la prima terapia genica contro questa patologia".

Una terapia che si è "concretizzata grazie a un'azienda farmaceutica, che ha affiancato" gli enti impegnati nella ricerca: "In questo modo la terapia è arrivata all'autorizzazione. Ecco - precisa - è importante sottolineare che non basta fare le scoperte, ma queste vanno tradotte in terapie messe a disposizione dei pazienti. Proprio la partnership pubblico-privato è un approccio prezioso per aprirsi all'esterno e concretizzare i frutti della ricerca". Perché anche in questo campo "l'unione fa la forza. Vogliamo operare al meglio perché ci sono ancora tanti pazienti che aspettano una diagnosi e una cura".

21-APR-17 17:06

 

 SANITA': ORDINI MEDICI A LORENZIN, INTERVENTI PER GARANTIRE SICUREZZA OPERATORI

Mozione Consiglio nazionale Fnomceo

Roma, 21 apr. (AdnKronos Salute) - "La sicurezza degli operatori e delle persone che curiamo rappresentano un problema unico. La qualità delle cure è garantita dalla serenità degli operatori". Lo sottolinea la presidente Fnomceo Roberta Chersevani, in una nota inviata al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per ribadire l'urgenza di una "questione che non può più essere elusa" e richiede un "intervento tempestivo per individuare standard strutturali, organizzativi e di sicurezza".

"Non è possibile lasciare soli i medici, che spesso sono donne. Il servizio sanitario si fonda sulla professionalità dei suoi operatori che vanno tutelati e protetti", afferma Chersevani.

La Fnomceo ha posto la questione sicurezza dei medici e del personale sanitario già in una mozione approvata dal Consiglio nazionale, all'unanimità, il 6 e 7 aprile scorso. I vertici degli Ordini dei camici bianchi, ricordando che la "professione medica ha già pagato un altissimo tributo, anche con il sacrificio della vita di colleghe e colleghi", chiedono al Governo e alle Regioni "un intervento per potenziare il monitoraggio degli episodi di violenza" al fine di "intraprendere azioni che impediscano il ripetersi di tali episodi, nonchè disposizioni per la verifica delle condizioni di idoneità organizzativa e strutturale dei servizi in cui i medici sono maggiormente esposti ad atti di aggressione".

21-APR-17 17:09

 

 SALUTE: AIFA A GIORNATA DELLA DONNA, FOCUS SU MEDICINA DI GENERE

Milano, 21 apr. (AdnKronos Salute) - L'Agenzia italiana del farmaco parteciperà domani 22 aprile alla Giornata della salute della donna, l'iniziativa istituita e promossa dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per sensibilizzare sul tema della salute della popolazione femminile in tutte le fasi della vita, dall'infanzia all'età senile. L'appuntamento è a Roma, dalle 9 presso la sede del ministero in viale Giorgio Ribotta. Il direttore generale dell'Aifa, Mario Melazzini, porterà il contributo dell'ente regolatorio nazionale nell'ultima sessione della Tavola rotonda, per illustrare quanto si sta realizzando nell'ambito della medicina di genere con l'obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza sulle specificità 'rosa' nelle fasi della ricerca clinica, dell'appropriatezza prescrittiva e dell'aderenza alle terapie.

La Giornata, che ricorre in occasione della data di nascita del premio Nobel Rita Levi Montalcini, "è particolarmente significativa per Aifa che da sempre - ricorda in una nota - dedica una speciale attenzione alla specificità di genere per migliorare le strategie terapeutiche e l'appropriatezza nell'uso dei farmaci. L'Agenzia ha inteso anche dare impulso alla tematica di genere prevedendo nel Bando 2016 per il

finanziamento alla ricerca indipendente una tematica specifica per la quale sono stati presentati 48 protocolli di studio. I protocolli presentati fanno riferimento sia alle patologie specifiche di genere, sia alla valutazione di terapie 'universali', sempre però nell'ottica di medicina di genere La tematica di genere trova un posto di rilievo anche nelle analisi che annualmente l'Aifa conduce sullo stato di salute del Paese. Nel 2015 ad esempio, come emerso dal Rapporto OsMed, le donne hanno utilizzato più farmaci degli uomini, con una differenza assoluta del 10%".

L'Aifa sarà presente con un proprio stand al Villaggio della salute aperto al pubblico, dove sarà possibile ricevere consulenza e materiale informativo anche sull'impiego dei farmaci in gravidanza e allattamento, tema affrontato in modo più approfondito sul sito www.farmaciegravidanza.gov.it.

21-APR-17 17:26

 

 TUMORI: UNITI PER VINCERE, INNO DEI RAGAZZI CON IL CANCRO ALLA WINNERS CUP

Una nuova canzone da hit per i giovani eroi guidati da Andrea Ferrari dell'Int di Milano

Milano, 21 apr. (AdnKronos Salute) - "Siamo qui, siamo noi, siamo gli eroi. Uniti per vincere. Siamo qui per trasformare la realtà". E' l'inno della 'Winners Cup', il progetto promosso da Inter e Pirelli Csi, con il patrocinio del Coni e la collaborazione di Siamo (Società scientifiche italiane insieme per gli adolescenti con malattie onco-ematologiche) e Fiagop Onlus (Federazione italiana Associazioni genitori oncolematologia pediatrica), che prende vita domani 22 aprile in un torneo di calcio tra 12 squadre di ragazzi seguiti da diverse Oncologie pediatriche italiane, al Centro di formazione Suning in memoria di Giacinto Facchetti (La Pinetina, Como).

Sottofondo per gli atleti in campo la canzone 'Uniti per vincere' (https://www.youtube.com/watch?v=OuwQckowZxw), che nel testo richiama Siamo, acronimo del progetto nazionale dedicato agli adolescenti con tumore (www.progettosiamo.it), fondato e coordinato da Andrea Ferrari, oncologo pediatra dell'Istituto nazionale tumori di Milano, e nato dall'esperienza del Progetto giovani (www.ilprogettogiovani.it) con l'idea di esportare in tutta Italia un modello particolare di approccio alla cura, ma soprattutto alla vita dei ragazzi malati di cancro. L'inno è stato realizzato proprio dai teenager, pazienti con tumore ed ex pazienti, insieme a Ferrari e con la collaborazione di Stefano Signoroni, musicista, cantante e genetista dell'Int, e del cantante Jake Sarno.

Si tratta del secondo lavoro musicale firmato da Ferrari e Signoroni insieme agli adolescenti, dopo il successo dalla hit 'Palle di Natale' (https://www.youtube.com/watch?v=hFNXCuPCbLA), condivisa da oltre 6,3 milioni di persone. Ora i giovani eroi 'fanno il bis' per raccontare una nuova sfida: un torneo di calcio tra squadre di adolescenti in cura per tumore, o ex pazienti che da quel percorso ci sono appena passati.

L'evento è parte da 'Football Therapy', progetto nato grazie all'Inter nel settembre 2015, e che in occasione di ogni gara casalinga dei nerazzurri porta al Meazza i ragazzi in cura nei centri di oncoematologia pediatrica di Milano e Monza.

L'idea della canzone si inserisce invece in un progetto che "mira a colmare il gap nella qualità delle cure - spiega Ferrari, autore per FrancoAngeli editore del libro 'Non c'è un perché: ammalarsi di tumore in adolescenza' - a togliere gli adolescenti da quella terra di mezzo dove rischiano di finire, a metà tra il mondo dell'oncologia pediatrica e quello dell'adulto, con la conseguenza di arrivare in ritardo alle cure, di non accedere ai centri di eccellenza e ai protocolli, di non potersi giocare tutte le probabilità di guarigione che l'oncologia attuale può dare loro". Ma l'obiettivo è anche "inventare modi nuovi per dare voce ai ragazzi, per dare loro la possibilità di raccontare le loro storie, che sono storie di paura e fatica, ma anche di forza, gioia condivisa e speranza".

La Winners Cup "sarà soprattutto un modo per raccontare le storie di questi ragazzi speciali. Il nostro obiettivo - aggiunge Ferrari - è anche veder nascere in diversi centri italiani iniziative dedicate agli adolescenti, come il Progetto giovani dell'Int di Milano. Sabato insieme faremo il tifo per i ragazzi delle 12 squadre di tutta Italia, in cura nelle Oncologie pediatriche di Aviano/Udine/Trieste, Bari, Bologna, Genova, Milano, Modena, Monza, Napoli, Padova, Palermo/Catania, Pisa/ Firenze e Roma. Oltre cento giovani, uniti in un torneo di calcio dal quale tutti usciranno vincitori".

21-APR-17 18:32

adnkronos Salute

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