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NEWS giovedý 20 aprile 2017

NEWS giovedì 20 aprile 2017

 

TUMORI: OMS, SU RISCHI DA TELEFONINO 20 ANNI DI STUDI MA NO PROVE CERTE

Iarc classifica i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibile cancerogeno

Roma, 20 apr. (AdnKronos Salute) - Un "gran numero di studi sono stati condotti negli ultimi vent'anni per capire se l'uso del telefonino rappresenta un rischio potenziale per la salute umana. Ma al momento non sono stati provati effetti avversi" provocati dall'impiego del cellulare. Lo ricorda l'Organizzazione mondiale della sanità, precisando che gli studi finora hanno indagato gli effetti dei campi a radiofrequenza su attività elettrica del cervello, funzione cognitiva, sonno, battito cardiaco, pressione e tumori. Un tema caldo alla luce della sentenza di Ivrea, che ha riconosciuto un nesso causale tra l'uso prolungato del cellulare e il tumore al cervello. Ebbene, l'Oms ricorda che il gruppo di esperti dell'International Agency for Research on Cancer (Iarc) dell'Organizzazione mondiale della sanità ha classificato nel 2011 i campi elettromagnetici a radiofrequenza quali "possibili cancerogeni" per l'uomo (gruppo 2B).

Il gruppo di lavoro - 31 scienziati di 14 Paesi - aveva concluso che l'analisi dell'uso dei telefoni cellulari per oltre 10 anni non aveva dimostrato un aumento del rischio di glioma o meningioma, ma per gli esperti Oms c'erano "alcune indicazioni di un aumento del rischio di glioma" per i super-utenti che stanno per ore e ore al giorno al telefonino.

Le evidenze al momento disponibili, precisava la Iarc, sono limitate a queste due neoplasie. "Stiamo ancora indagando - puntualizzava all'epoca il coordinatore del comitato, Jonathan Samet della University of Southern California - Finora i dati sono sufficienti a classificare i campi elettromagnetici a radiofrequenza come agenti cancerogeni di gruppo 2B", ossia "potenzialmente cancerogeni per l'uomo".

Ciò significa che potrebbero esserci rischi legati all'uso dei cellulari, ma che occorre continuare a monitorare con attenzione il legame fra telefonini e tumori. Nell'attesa di ulteriori dati, la raccomandazione degli esperti Iarc era quella di ridurre l'esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza, per esempio utilizzando gli auricolari o preferendo gli sms alle telefonate.

Una raccomandazione ribadita dall'Oms, che sottolinea l'aumento in questi anni dell'uso del telefonino, anche da parte di gruppi vulnerabili come ad esempio i giovanissimi. L'Oms evidenzia inoltre l'importanza di ulteriori ricerche sugli effetti dell'uso del cellulare per periodi maggiori ai 15 anni e il rischio di tumori al cervello, precisando che sono in corso indagini su bambini e adolescenti.

"Al momento nessuno studio suggerisce una evidenza consistente di eventi avversi per la salute dall'esposizione" alle onde dei telefonini, ricorda infine l'Oms, concludendo anche che gli studi sugli animali non hanno mostrato un "aumento di rischio di tumori dall'esposizione a lungo termine".

20-APR-17 14:37

 

SANITA' FVG: PIU' TUTELE PER GLI ANIMALI NEI CIRCHI

Milano, 20 apr. (AdnKronos Salute) - Più tutele per gli animali del circo in Friuli Venezia Giulia. La terza Commissione consiliare ha approvato all'unanimità le modifiche presentate da Forza Italia alla legge regionale 20 del 2012 sul benessere e la tutela degli animali d'affezione, riguardanti nello specifico gli animali impiegati nei pubblici spettacoli. Nessun Comune può impedire la concessione di spazi per l'attendamento di un circo con animali - si precisa in una nota regionale - però è possibile intervenire per assicurare condizioni di vita accettabili, con il rispetto delle misure minime richieste e strutture conformi alla legge.

Punto di partenza la Convenzione di Washington, a cui l'Italia ha dato attuazione con legge nel 1992 - si ricorda - e che consente ai circhi di detenere animali pericolosi solo se dichiarati idonei dalle autorità competenti in materia di salute e incolumità pubblica, sulla base dei criteri fissati dalle linee guida della Commissione scientifica Cites. Con le disposizioni oggi votate, si dà la possibilità ai Comuni di vietare l'attendamento dei circhi che non rispettino queste linee guida.

20-APR-17 16:45

 

 BIOTESTAMENTO: FNOMCEO, TESTO DI GRANDE EQUILIBRIO, PROVA DEL NOVE PER SSN

Scassola, la legge sul fine vita deve essere mite e non ingessare rapporto medico-paziente

Roma, 20 apr. (AdnKronos Salute) - Il testo sul biotestamento, "se non sarà stravolto, è un buon equilibrio tra l'autonomia della persona nel momento del fine vita e l'autonomia del medico che l'assiste. Una prova del nove per la capacità di risposta del Ssn e della nostra sanità". Lo spiega all'Adnkronos Salute il vicepresidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici) Maurizio Scassola, che sottolinea come "noi abbiamo seguito lo svolgersi del dibattito sul biotestamento fin dall'inizio, partecipando alle audizioni nelle commissioni".

Quello del fine vita "è un momento delicatissimo, spesso il rapporto medico-paziente è stato letto, a torto, come quello di due interessi contrapposti, ma invece - sottolinea Scassola - gli interessi sono comuni: il mio infatti è solo quello di curare il mio paziente. Nella pratica ci troviamo di fronte a una persona che soffre, alle sue paure, a quelle dei suoi familiari, in un momento delicatissimo. Ecco perché sono convinto che la legge non possa normare tutto: deve essere mite e non ingessare il rapporto medico-paziente". Ogni situazione "ha una sua unicità - riflette Scassola - una peculiarità e una delicatezza di cui occorre tenere conto. Sono convinto che questo modello metterà davvero alla prova la capacità di risposta del nostro Sistema sanitario. Ed è giusto che ci sia un dibattito su questo tema".

La paura dei medici, continua, "era quella di essere obbligati a compiere un atto per legge, invece il testo rispetta l'autonomia di entrambi. E trovo che questo sia corretto". Quanto ai 'camici bianchi' malati terminali, bisogna tener conto del fatto che "il medico che soffre vive anche il dramma della piena consapevolezza. E' difficile far finta di non capire o cercare di darsi un vantaggio, una chance in più. Il medico sa", conclude Scassola.

20-APR-17 18:16

 

 

adnkronos Salute

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