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Roma, 19 apr.2017

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NEWS mercoledý 19 aprile 2017

(AdnKronos Salute)-

NEWS mercoledì 19 aprile 2017

 

SALUTE: ESPERTI, 60 GRAMMI DI CIOCCOLATO FONDENTE A SETTIMANA AIUTANO IL CUORE

Osservatorio nutrizionale Grana padano

Roma, 19 apr. (AdnKronos Salute) - Non solo sport e dieta equilibrata: il cioccolato fondente è una 'mano santa' per combattere l'invecchiamento e aiutare il cuore. A rilevarlo un nuovo studio dell'Osservatorio nutrizionale Grana padano (Ogp), che ha evidenziato che chi consuma 60 grammi di cioccolato fondente al 70% a settimana riscontra una minore incidenza di ipertensione, ipercolesterolemia e rischi cardiovascolari rispetto alla media degli italiani. Lo studio ha analizzato le abitudini nutrizionali di 4.186 soggetti adulti italiani, il loro consumo giornaliero di cioccolato e le patologie che determinano fattori di rischio.

Dai risultati è emerso che le persone intervistate consumano mediamente 60 grammi di cioccolato fondente a settimana, in forma classica, dolci a cucchiaio o barrette. E che il 12% del campione è in terapia farmacologica per l'ipertensione, inoltre solo il 4% riferisce di avere dislipidemia. Valori, spiega lo studio, molto inferiori alle medie italiane: l'ipertensione è mediamente al 19,8% e l'ipercolesterolemia al 23,6% (soggetti tra i 18 e i 65 anni). "Il cioccolato non solo ha un effetto positivo sull'apparato cardiovascolare - spiega Michela Barichella, presidente di Brain&Malnutrition Association e membro del comitato scientifico Ogp - ma induce una sensazione di benessere e migliora la resistenza alla fatica e la concentrazione perché contiene dosi, seppur modeste, di sostanze eccitanti come caffeina e teobromina. Inoltre migliora il tono dell'umore perché stimola la sintesi della serotonina, l'ormone a cui si attribuisce il senso di serenità. Benefici che si ottengono già con consumi ridotti di cacao".

Poiché le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte (44% di tutti i decessi) in Italia - consigliano gli esperti dell'Osservatorio nutrizionale - è auspicabile che i soggetti giovani e sani adottino d'abitudine uno stile di vita che preveda i pilastri della prevenzione primaria: l'attività fisica costante e l'equilibrata alimentazione, all'interno della quale è consigliabile consumare circa 60 grammi di cioccolato fondente al 70% a settimana.

19-APR-17 11:33

 

 SALUTE: PREVENZIONE E CURA AL FEMMINILE, INIZIATIVE PER GIORNATA 22 APRILE

Ministero, Tavola rotonda e screening gratuiti

Roma, 19 apr. (AdnKronos Salute) - Informazioni, prevenzione e incontri dedicati alla salute delle donne. Sabato 22 aprile si celebra la seconda Giornata nazionale dedicata alla salute della donna, appuntamento annuale istituito con direttiva del presidente del Consiglio nel 2015, su proposta del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, proprio per parlare di prevenzione e assistenza al femminile. "Il tema è di rilevanza strategica per il miglioramento dello stato di salute del Paese, perché tutelare la salute femminile significa, attraverso le donne, favorire la salute di un'intera famiglia e di tutta la collettività. La tutela e la promozione della salute della donna costituiscono, anche, una misura della qualità, dell'efficacia e dell'equità del nostro sistema sanitario", ricorda il ministero.

Per l'occasione, il dicastero guidato da Lorenzin organizza il 22 aprile una Tavola rotonda nella quale si affronteranno i temi relativi alla salute femminile lungo tutto l'arco della vita: dall'infanzia e adolescenza all'età giovanile e adulta, fino alla senescenza, mettendo a fuoco le azioni di prevenzione e le risposte che il Servizio sanitario nazionale offre per alcune condizioni femminili, sia fisiologiche (per esempio la gravidanza) che patologiche, anche alla luce dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) recentemente aggiornati. L'iniziativa si tiene a Roma, presso l'Auditorium Biagio d'Alba della sede del ministero della Salute di viale Giorgio Ribotta 5 (zona Eur), dalle 9 alle 14.

A latere, fino alle 17 in una zona adiacente la sala del convegno, verrà organizzata un'area di servizi e prestazioni di screening gratuiti attraverso l'allestimento di gazebo gestiti da professionisti delle società scientifiche e associazioni. Altre iniziative in occasione della Giornata si svolgeranno a livello nazionale. Per informazioni si può consultare l'area tematica dedicata all'evento sul sito del ministero della Salute.

19-APR-17 11:44

 

 SANITA': GIMBE SU DEF, SEMPRE MENO FONDI A SSN, CURE E ANNI DI VITA A RISCHIO

Nel 2019 Italia spenderà solo il 6,4% del Pil, soglia allarme per qualità assistenza e longevità

Roma, 19 apr. (AdnKronos Salute) - Sempre meno soldi alla sanità pubblica. Con il rischio di diminuire la possibilità di accesso alle cure, la loro qualità e perfino di 'erodere' gli anni da vivere dei cittadini, riducendo l'aspettativa di vita. E' la conclusione che la Fondazione Gimbe trae dall'analisi del Documento di economia e finanza 2017, da oggi all'esame della commissione Sanità del Senato. Secondo il Def nel triennio 2018-2020 il Pil nominale dovrebbe crescere in media del 2,9% l'anno, mentre l'incremento della spesa sanitaria dovrebbe attestarsi su tasso medio annuo dell'1,3%. "In termini finanziari per la sanità pubblica significherebbe passare dai 114,138 miliardi di euro stimati per il 2017 a 115,068 nel 2018, a 116,105 nel 2019 e 118,570 nel 2020", sottolinea Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.

"Sulle cifre assolute - puntualizza l'esperto - è meglio non farsi troppe illusioni, perché negli ultimi anni la sanità ha sempre ricevuto molto meno di quanto previsto dal Def. Clamoroso l'esempio del 2016: i 117,6 miliardi di euro stimati dal Def 2013 si sono ridotti a 116,1 con il Def 2014, quindi a 113,4 con il Def 2015, per arrivare con la legge di Stabilità 2016 a un finanziamento reale di 111 miliardi, comprensivi di 800 milioni di euro da destinare ai nuovi Lea".

"Il dato più preoccupante per la salute delle persone - continua Cartabellotta - è che secondo il Def 2017 il rapporto tra spesa sanitaria e Pil diminuirà dal 6,7% del 2017 al 6,5% nel 2018 per precipitare al 6,4% dal 2019, una percentuale mai raggiunta in passato. Varcheremo dunque la temuta soglia di allarme fissata dall'Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui sotto il 6,5%, oltre alla qualità dell'assistenza e l'accesso alle cure, si riduce anche l'aspettativa di vita delle persone". Per il Ssn, dunque, il rischio è di profondo rosso.

Per Gimbe, "se le stime del Def 2017 su aumento del Pil e spesa sanitaria fossero corrette - al di là delle rassicurazioni dall'inconfondibile sapore pre-elettorale - esiste una sola chiave di lettura: crescendo meno del Pil nominale, la spesa

sanitaria non coprirà nemmeno l'aumento dei prezzi. In altre parole, nel prossimo triennio la sanità pubblica potrà disporre delle stesse risorse in termini di potere di acquisto solo se la ripresa economica del Paese sarà in linea con previsioni più che ottimistiche, visto che la crescita stimata del Pil è del 2,2% nel 2017 e del 2,9% nel 2018 e nel 2019", avvertono gli esperti.

Peraltro nel confronto con gli altri Paesi, i dati Ocse 2016 dimostrano che in Italia la sanità continua inesorabilmente a perdere terreno: la spesa totale pro-capite è inferiore alla media Ocse (3.272 contro 3.814 dollari) - spiegano - in Europa siamo primi solo tra i paesi (poveri) che spendono meno (Spagna, Slovenia, Portogallo, Repubblica Ceca, Grecia, Slovacchia, Ungheria, Estonia e Lettonia), mentre tra i paesi (ricchi) del G7 siamo fanalino di coda per spesa totale e pubblica, ma secondi per spesa a carico dei cittadini.

"Anche per questo dato - precisa Cartabellotta - la chiave di lettura non può che essere univoca: negli ultimi 10 anni la politica si è progressivamente sbarazzata di una consistente quota della spesa pubblica destinata alla sanità senza essere capace di rinforzare la spesa privata intermediata, con la conseguenza che la spesa a carico dei cittadini nel 2016 ha sfiorato i 35 miliardi di euro".

Il Def 2017 "conferma ulteriormente le perplessità già espresse dalla Fondazione Gimbe sulla sostenibilità dei nuovi Lea, che da grande traguardo politico rischiano di trasformarsi in illusione collettiva con gravi effetti collaterali: allungamento delle liste d'attesa, aumento della spesa out-of-pocket, sino alla rinuncia alle cure. Infatti, la necessità di estendere oltre ogni limite il consenso ha generato un inaccettabile paradosso, figlio di contraddizioni politiche e di una programmazione sanitaria sganciata da quella finanziaria: sulla carta oggi i cittadini dispongono del 'paniere Lea' più ricco d'Europa, ma al tempo stesso il Def 2017 conferma che la sanità italiana è agli ultimi posti per la spesa pubblica", conclude.

19-APR-17 12:43

 

 SANITA': ISS COMPIE 83 ANNI, AL VIA LE CELEBRAZIONI

Mattarella atteso il 21 aprile per chiudere i festeggiamenti

Roma, 19 apr. (AdnKronos Salute) - L'Istituto superiore di sanità compie 83 anni e celebra l'anniversario con una 3 giorni ricca di eventi. I festeggiamenti partono oggi 19 aprile e si concluderanno venerdì 21 quando è atteso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che inaugurerà il nuovo Museo dell'Istituto, il primo interamente dedicato ai temi della sanità pubblica in Italia e realizzato con moderni strumenti digitali e multimediali.

"Abbiamo voluto festeggiare questo anniversario anche perché cade al termine di un processo di riorganizzazione che ci fa guardare al futuro - afferma Walter Ricciardi, presidente dell'Iss - Lo abbiamo fatto perché vogliamo che tradizione e innovazione siano due elementi inscindibili dell'identità di questo Istituto che nasce con una vocazione alla tutela della salute pubblica che abbiamo confermato e sottolineato nell'attuale riorganizzazione".

Sono 3 giorni intensi quelli che celebrano l'Istituto e lo raccontano attraverso i suoi partner istituzionali. La prima giornata è dedicata alle collaborazioni nazionali con i principali partner scientifici italiani e la seconda alle collaborazioni con le maggiori agenzie internazionali. "Celebriamo questo compleanno - dichiara Angelo Del Favero, direttore generale dell'Iss - per guardare all'Istituto come a uno strumento che promuova insieme sostenibilità e qualità del sistema pubblico di cure, nonostante i differenti contesti geografici e economici esistenti in tutto il Paese".

Secondo uno studio condotto dal Settore attività editoriali dell'Iss e presentato oggi, dal 1992 al 2016 sono numerosi i lavori comparsi sulle riviste di alto impatto come 'New England Journal of Medicine', 'Nature', 'The Lancet' e firmate Iss. Inoltre, stando ai dati del Web of Science (WoS), i lavori prodotti dai ricercatori dell'Istituto superiore di sanità sono citati soprattutto nel settore della immunologia (oltre 60 mila citazioni) e della biologia molecolare (oltre 55 mila). Ancora, l'Iss emerge più di 3 punti sopra la media nella categoria di Medicina generale e interna.

Molte le donne a comparire nei gruppi dei lavori scientifici ma, sempre secondo il WoS, la produzione media pro-capite è più alta negli uomini (16,7) rispetto alle donne (12,1). Stati Uniti e Regno Unito sono i Paesi con cui l'Iss ha il maggior numero di collaborazioni, e sono il Cnr francese e la University of London le istituzioni con le quali lavora di più.

19-APR-17 12:44

 

SALUTE: FIUME IN ROSA, REGATA SUL TEVERE PER LA GIORNATA DELLA DONNA

Roma, 19 apr. (AdnKronos Salute) - Una giornata di sport per la salute femminile, con il Tevere che si 'colorerà' di rosa. Sabato 22 aprile, in occasione della II Giornata nazionale per la salute della donna, si svolgerà alle 15 la regata 'Fiume in rosa. 1000 colpi per la salute della donna', organizzata dalla Fondazione Atena Onlus per le terapie neurochirurgiche avanzate. La Fondazione, attraverso il presidente Giulio Maira e la vice presidente Carla Vittoria Maira, è stata promotrice dell'istituzione della Giornata nazionale celebrata per la prima volta nel 2016.

La manifestazione sul Tevere seguirà l'incontro scientifico che si terrà al ministero della Salute alle 9, ed è organizzata in collaborazione con Simona Lavazza e l'associazione il 'Rosa che Osa', che promuovono iniziative sportive per le donne con tumore al seno. Sarà - spiegano gli organizzatori in una nota - un pomeriggio di sport sul Tevere in solidarietà alle donne con problemi oncologici, ma che più in generale vuole portare al centro dell'attenzione pubblica il tema della salute femminile. L'evento consiste in una regata non agonistica di imbarcazioni da canottaggio, canoe, dragon boat, gommoni da rafting, con a bordo sia donne che hanno subito un intervento al seno che donne sane, a testimoniare il sentimento di solidarietà e cooperazione femminile. L'iniziativa sarà ospitata dal Circolo Canottieri Aniene, dove alle 15 è prevista la partenza delle imbarcazioni e dove saranno accolti spettatori e stampa.

Prenderanno parte alla regata le iscritte ai principali circoli romani e donne provenienti da diverse parti d'Italia, coordinate logisticamente dall'atleta Raffaello Leonardo, pluricampione azzurro di canottaggio. Il passaggio sul fiume delle partecipanti, con un colpo d'occhio rosa, "sarà un bel segnale di determinazione e impegno al femminile e di forte valore simbolico: il binomio donna-barca vuole esprimere la solidarietà e la forza di volontà delle donne, sull'acqua, per antonomasia simbolo della vita", conclude la Fondazione.

19-APR-17 12:52

 

 BIOTESTAMENTO: MEDICO POTRA' RIFIUTARSI DI 'STACCARE LA SPINA'

Passa alla Camera emendamento con accordo Pd-Ap, voto contrario M5S

Roma, 19 apr. (AdnKronos Salute) - Il medico potrà rifiutarsi di 'staccare la macchina' che tiene in vita un paziente, nel momento in cui questo abbia deciso di rinunciare alle terapie sanitarie. Passa con 281 voti, 120 contrari e dieci astensioni uno degli emendamenti-cardine (presentato dalla commissione Affari Sociali) della legge sul consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.

L'emendamento ha 'rotto' l'asse Pd-M5S - che aveva finora caratterizzato l'iter della legge - ed è stato votato da Pd, Ap, Lega, Udc, Ds-Cd e da una parte maggioritaria di Fi, ma non dal M5S che si è opposto perché, come ha spiegato il deputato Matteo Mantero, "introduce una forma di obiezione di coscienza" per i medici. Ha votato no anche Articolo 1-Mdp.

 "Il medico - recita l'emendamento approvato - e' tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciare al medesimo e, in conseguenza di ciò, e' esente da responsabilita' civile o penale. Il paziente non può esigere trattamenti sanitari contrari a norme di legge, alla deontologia professionale o alle buone pratiche clinico assistenziali".

La relatrice Donata Lenzi (Pd) ne ha spiegato la ratio, ammettendo che l'emendamento era stato uno dei più discussi e la commissione non era riuscita a trovare un punto di incontro. "Staccare' un paziente da una macchina - ha detto - richiede al medico un comportamento attivo, qualcosa che va oltre l'astensione".

"Con questa norma, se il medico ritiene che una certa decisione vada contro le sue convinzioni, può dire 'mi astengo' e, come stabilisce il codice deontologico, deve continuare a farsi carico delle cure del paziente, fino a che non arrivi un collega a sostituirlo. Non possiamo puntare il fucile alla tempia del medico e imporgli di staccare il paziente dalla macchina", conclude.

"Non è neanche vero - ha continuato Lenzi - che la struttura sanitaria non sia obbligata a dare seguito alle volontà del paziente, perché il comma 10 dell'articolo 1 dice chiaramente che le strutture devono dare piena attuazione alla legge e dovendo dare piena attuazione alla legge, le strutture sono chiamate a trovare una 'risposta attiva'", affinché la volontà del paziente sia rispettata.

"Quello che noi non abbiamo voluto fare è una scelta esplicita che preveda un meccanismo analogo a quello della legge 194, con gente che prima ancora di trovarsi davanti al caso concreto anticipa già quello che farà, elenchi di persone disponibili o non disponibili, perché quel sistema ha mostrato di avere grandi limiti e che quindi non voglio si riproduca. In questo campo più di tutti gli altri, ogni scelta del medico e del paziente, rappresentano, hanno una loro storia", ha concluso Lenzi.

19-APR-17 14:41

 

 ABORTO: LORENZIN, LEGGE 194 NON PREVEDE IVG NEI CONSULTORI

Roma, 19 apr. (AdnKronos Salute) - La legge 194 "non sembra prevedere che i consultori possano essere considerati fra le sedi in cui effettuare interventi di interruzione volontaria di gravidanza". Lo afferma il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, rispondendo a un'interrogazione, al Question time in Aula alla Camera, sull'annuncio della Regione Lazio di sperimentare gli aborti farmacologici nei consultori.

"Le condizioni per effettuare l'aborto farmacologico, in coerenza con la legge 194 - ricorda il ministro - sono quelle indicate dalla legge stessa: possono avvenire in ospedali, case di cura indicate dalla Regione, poliambulatori pubblici attrezzati adeguatamente e collegati agli ospedali, autorizzati anch'essi dalla Regione". Ma non si parla, appunto, di consultori.

Per Lorenzin, "è evidente che la legge ha voluto garantire prima di ogni cosa le massime condizioni di sicurezza per la salute della donna, con riferimento a tutte le possibili modalità d Ivg, compresa quella farmacologica. Sono in vigore le linee di indirizzo, sulla base dei 3 pareri espressi dall'Iss nel 2004, 2005 e 2010, elaborate da una commissione interna al ministero e approvate il 14 giugno 2010. Linee di indirizzo tuttora valide, non essendo cambiati in questi anni i farmaci utilizzati per l'Ivg".

19-APR-17 15:20

 

 RICERCA: CNR, ECCO COME I BATTERI DELL'INTESTINO SI COMPORTANO SU MARTE

Roma, 19 apr. (AdnKronos Salute) - Ecco come i batteri del nostro intestino potrebbero comportarsi su Marte. Grazie a una missione simulata sul Pianeta rosso di 520 giorni (Mars500), l'Itb-Cnr e le Università di Bologna e Viterbo hanno valutato per la prima volta l'impatto di prolungate condizioni di confinamento sul microbiota intestinale umano. Un gruppo di ricercatori ha infatti studiato le dinamiche temporali su questi batteri in sei astronauti di diversa nazionalità che hanno partecipato alla simulazione, durante la quale sono state monitorate variabili psico-fisiologiche quali stress, performance cognitive e atletiche, funzionalità gastrointestinali e profili immunologici. La ricerca è pubblicata su 'Microbiome' (BioMed Central).

I dati dimostrano l'importanza del mantenimento dell'omeostasi dei batteri intestinali nelle condizioni di stress quali quelle di una missione spaziale, e quindi anche quella dei batteri intestinali nella risposta individuale agli stress quotidiani. "Le comunità microbiche del nostro intestino sono necessarie per molteplici aspetti e giocano un ruolo chiave nella nostra salute, regolando l'omeostasi metabolica e immunologica. Vi è quindi un crescente interesse a comprendere i molteplici fattori, endogeni ed ambientali, che ne influenzano composizione e funzionalità, con l'obiettivo di favorire il mantenimento o recupero di una configurazione microbica favorevole. Benché sia nota l'elevata dinamicità del microbiota, però, la nostra conoscenza di come esso cambi nel tempo in relazione a specifiche azioni e comportamenti, è ancora limitata", spiega Clarissa Consolandi dell'Itb-Cnr.

"Mars500, la più lunga simulazione di un volo interplanetario mai condotta - continua - ci ha consentito di avanzare nella comprensione di tali dinamiche, fornendoci l'opportunità di valutare la variabilità temporale del microbiota intestinale in un ambiente unico come la mancanza di interazioni sociali, il ridotto contatto con l'ambiente, la disponibilità di risorse limitata e il consumo di cibi per lo più in scatola''. Le analisi sono state condotte sui campioni fecali dei sei membri dell'equipaggio a vari intervalli di tempo, nel corso dei 520 giorni di esperimento e fino a sei mesi dopo la conclusione.

"I risultati confermano la natura dinamica e personalizzata del microbiota anche nelle condizioni di un ambiente confinato, caratterizzata da riarrangiamenti di microrganismi autoctoni", prosegue Marco Candela del Dipartimento di farmacia e biotecnologie dell'Università di Bologna. "Nonostante questa variabilità, è comunque emerso - dice il ricercatore - che gli ecosistemi microbici intestinali degli astronauti divenivano gradualmente più simili tra loro all'aumentare del tempo, in particolare per gli andamenti di alcune componenti, il che suggerisce un certo grado di convergenza dell'evoluzione microbiotica in ambiente confinato".

In particolare, lo studio ha inoltre evidenziato "un aumento delle specie appartenenti al genere 'Bacteroides' nelle primissime fasi della missione, in concomitanza con disturbi del sonno, deficit di vigilanza o alterazioni del ritmo sonno-veglia. Non a caso 'Bacteroides', importante produttore di propionato, è maggiormente rappresentato in condizioni di stress", continua Candela. "Inoltre, noti produttori di butirrato, come 'Roseburia faecis' e ‘Faecalibacterium prausnitzii’, appaiono estremamente variabili durante il corso della missione, il che sembra suggerire importanti oscillazioni nella produzione degli acidi grassi a corta catena,

quando i dati psicologici e biochimici evidenziavano alti livelli di stress, predominanza di pensieri negativi, alti livelli salivari di cortisolo, aumento di linfociti e risposte immunitarie e positività al test della calprotectina, marker fecale di infiammazione".

In conclusione, i dati dello studio - che ha coinvolto anche German Aerospace Center e Università dell'Arkansas - dimostrano che fattori quali isolamento e stress forzano le risposte del microbiota intestinale, con il rischio di determinare sbilanciamenti nella produzione degli acidi grassi a corta catena ed effetti sull'omeostasi metabolica ed immunologica dell'individuo. "Tutto ciò dimostra quanto sia fondamentale mantenere un equilibrio a livello della flora intestinale in risposta agli stress quotidiani. Quindi, eventuali alterazioni dovrebbero essere monitorate e corrette tempestivamente, nella vita di tutti i giorni e, in particolare durante missioni nello spazio, al fine di conservare il rapporto di simbiosi mutualistica che condividiamo con l'ecosistema microbico, importante a sua volta per preservare la salute fisica e psicologica degli astronauti", conclude Consolandi.

19-APR-17 16:47

 

 ABORTO: LORENZIN, NUMERO GINECOLOGI NON OBIETTORI SUPERIORE A NECESSITA'

Roma, 19 apr. (AdnKronos Salute) - "A livello nazionale, il carico di lavoro per ciascun ginecologo non obiettore è di 1,6 aborti a settimana su 44 settimane lavorative. Numero che risulta dimezzato rispetto alla media del 1983. Inoltre, l'11% dei ginecologi non obiettori è assegnato ad altri servizi e non a quelli di interruzione volontaria di gravidanza. Ovvero il numero di ginecologi non obiettori risulta superiore a quello necessario a risponde adeguatamente alle richieste di Ivg". Sono i dati illustrati dalla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, durante il question time alla Camera, riferendo i principali indicatori "della legge 194, dettagliati nella relazione al Parlamento del 7 dicembre 2016".

Inoltre, continua Lorenzin, "sono in continua diminuzione i tempi di attesa tra rilascio della certificazione e intervento: il 65,3% di interruzioni di gravidanza è effettuato entro 14 giorni dal rilascio del certificato, e solo il 13,2% è effettuato oltre le 3 settimane: sono tempi che includono la pausa dei 7 giorni per 'soprassedere', prevista dalla legge".

Per quanto riguarda l'abortività clandestina, la stima più recente "è stata effettuata dall'Istituto superiore di sanità nel 2012 (e non nel 2008, come riferito dagli onorevoli interroganti), con stime fra i 12.000 e 15.000 casi, per le donne italiane, e fra i 3.000 e i 5.000 casi per le donne straniere".

19-APR-17 16:29

 

 FARMACI: DALLA CANNABIS VERSO NUOVE ARMI CONTRO PSORIASI ED ECZEMA

Roma, 19 apr. (AdnKronos Salute) - Una miniera d'oro per i 'cacciatori di nuovi farmaci'. E' la cannabis, che secondo un team di ricercatori dell'University of Colorado Anschutz Medical Campus possiede proprietà antinfiammatorie utili nel trattamento di psoriasi, eczema e dermatite atopica e da contatto. Il nuovo studio, pubblicato sul 'Journal of American Academy of Dermatology', rimbalza sulla stampa americana e fa il punto sulla letteratura scientifica in materia.

Il prodotto è utilizzato a scopo terapeutico in 28 Stati americani, per il trattamento di dolore, nausea e altre patologie. "Non abbiamo studiato le creme alla cannabis, ma l'intera letteratura scientifica su queste creme", spiega Robert Dellavalle, associato di dermatologia dell'ateneo e autore senior dello studio. Lo scienziato e il suo team hanno concluso che i trattamenti topici a base di cannabis mostrano un ruolo promettente nel trattamento del prurito associato alle malattie della pelle.

"C'è un potenziale importante per una nuova classe di farmaci per trattare prurito e infiammazione, al di là di oppiodi e steroidi", dice Dellavalle, parlando alla stampa americana. Naturalmente, ha spiegato l'esperto, occorrono studi clinici su vasta scala per valutare la sicurezza e l'efficacia dell'uso topico di cannabinoidi per la cura di malattie della pelle nell'uomo.

19-APR-17 18:04

 

 SALUTE: DOMANI 'SEMINA PROIBITA' PUBBLICA, DA RADICALI SEMI CANNABIS A CITTADINI

Milano, 19 apr. - (AdnKronos Salute) - Domani, giovedì 20 aprile, in occasione della "Four-twenty, Giornata mondiale della cannabis", in Piazzale Duca D'Aosta (di fronte alla Sede del Consiglio regionale

della Lombardia) alle ore 11.30 si terrà una "semina proibita" pubblica. L'azione prevede in particolare la distribuzione ai cittadini "con istigazione alla coltivazione", si legge in una nota, di semi di cannabis, la semina pubblica e la possibilità di iscriversi al "Radical cannabis club".

Prenderanno parte all'iniziativa Antonella Soldo, presidente di Radicali italiani, Barbara Bonvicini, segretaria dell'associazione Enzo Tortora - Radicali Milano e Marco Cappato, Tesoriere Associazione Luca Coscioni.

L'azione "è rivolta sia al Parlamento italiano (che continua a tenere bloccato l'esame della legge per regolamentare la cannabis e persino, da quasi 6 mesi, il conteggio delle firme sulla proposta di iniziativa popolare di "Legalizziamo!") che al Consiglio regionale della Lombardia (che rifiuta di prendere in esame la proposta di legge di iniziativa popolare regionale sulla cannabis terapeutica. L'iniziativa è promossa da: Legalizziamo, Radicali italiani, Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano, Associazione Luca Coscioni.

19-APR-17 18:30

 

 SALUTE: MIGLIORA NETTAMENTE SE SI VA AL LAVORO IN BICI, LO STUDIO

Anche camminare è utile per il benessere cardiovascolare

Roma, 19 apr. (AdnKronos Salute) Meglio lasciare in garage l'auto e rinunciare al bus: per chi va al lavoro in bici, infatti, la salute migliora in modo netto, e si riduce il rischio di morte per tutte le cause, per tumore e per malattie cardiovascolari rispetto a chi opta per la macchina o l'autobus. Anche andare a piedi riduce il pericolo di incappare in malattie cardiovascolari, ma questa attività fisica non ha effetti sul rischio di morire per un tumore. E' quanto emerge da uno studio pubblicato sul 'Bmj' e condotto su oltre 284 mila partecipanti, reclutati dalla Uk Biobank, un database con informazioni biologiche su mezzo milione di cittadini britannici.

Ai partecipanti è stato chiesto come vanno di solito a lavorare, poi sono stati monitorati i loro dati sanitari, eventuali ricoveri e decessi nell'arco di 5 anni. Ebbene, muoversi quotidianamente a piedi è associato con un più basso rischio di malattie cardiovascolari (e di decessi per questo motivo), ma farlo in bici si traduce in un pericolo ridotto anche di tumori e tutte le cause di morte. Anche abbinare auto o bus alla bici, con un approccio misto, ha avuto un certo beneficio sulla salute, ma inferiore rispetto a quello incassato da chi opta per le due ruote in esclusiva.

Ebbene, "questi risultati suggeriscono che la salute della popolazionepotrebbe migliorare grazie a politiche che incentivano spostamenti 'attivi', in particolare quelli in bicicletta, come piste ciclabili" in città, affitto di biciclette, e un più facile trasporto delle due ruote "sui mezzi pubblici", scrivono gli autori. In un editoriale collegato allo studio il professor Lars Bo Andersen, della Western Norwegian University, sottolinea i benefici anche in termini di costi sanitari di un approccio simile da parta dei governi. Solo in Gran Bretagna, spiega, si potrebbero risparmiare 15 mld di sterline l'anno. "I risultati di questo studio sono una netta chiamata ad un'azione politica sul pendolarismo attivo, che ha il potenziale di migliorare la salute pubblica prevenendo malattie croniche diffuse e costose", conclude l'esperto.

19-APR-17 19:25

adnkronos Salute

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