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Roma, 13 apr. 2017

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NEWS giovedý 13 aprile 2017

(AdnKronos Salute) -

NEWS giovedì 13 aprile 2017


SANITA' LAZIO: ANAAO ASSOMED BOCCIA PIANO TAGLIA-ATTESE

'Ipotesi stop intramoenia captatio benevolentiae, apertura estesa ambulatori non praticabile'

Milano, 13 apr. (AdnKronos Salute) - "E' con sorpresa e profondo disappunto che apprendiamo dagli organi di stampa che 'il decreto per il Governo delle liste d'attesa 2016-2018 è il frutto di un ampio accordo e di un lavoro di condivisione e studio della Regione Lazio con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e quelle della medicina generale (Fimmg, Smi, Snami, Intesa Sindacale)'. D'altronte un tale documento, pieno di scoop populistici e propagandistici (come da tempo ormai siamo abituati da parte del governatore Zingaretti e dai suoi collaboratori), non poteva essere redatto se non dai protagonisti su indicati". Lo afferma Guido Coen Tirelli, segretario dell'Anaao Assomed Lazio, dopo le strategie taglia-attese annunciate nei giorni scorsi dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, alla presenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

"Come tutti sanno, e non si comprende come i politici regionali non vogliano ancora capirlo - spiega in una nota - le cause delle liste d'attesa non sono da ricercare nell'attività libero professionale intramoenia, in quanto questo istituto viene esercitato al di fuori dell'orario dedicato all'attività istituzionale e con essa non può confliggere. Si potrebbe ipotizzare quindi che l'enfasi data, nel decreto e nei media, alla possibile interruzione dell'Alpi in caso di non rispetto dei limiti stabiliti nelle liste d'attesa risponda piuttosto all'esigenza, da parte della Regione, di una 'captatio benevolentiae' nei confronti di alcuni sindacati confederali che da sempre, in maniera miope e grezza, si battono per l'abolizione dell'Alpi", attacca Coen Tirelli.

"Né ci sembra ipotizzabile - aggiunge - 'l'apertura dei servizi estesa fino alle 22 e nei giorni di sabato e domenica', tenuto conto che già attualmente tutte le aziende sanitarie del Lazio sono fuori norma per quanto riguarda il rispetto della normativa europea sull'orario di lavoro. Appunto a tal proposito - precisa il segretario regionale del sindacato della dirigenza medica - l'Anaao Assomed si riserva azioni sindacali e di adire le vie legali nei confronti della Regione Lazio e delle aziende sanitarie inadempienti".

L'Anaao Assomed del Lazio ritiene, "molto meno propagantisticamente, ma più realisticamente, che le cause della 'vergogna del sistema sanitario regionale', cioè le liste d'attesa fuori controllo (le liste d'attesa di per sé sono 'ineliminabili', come ha recentemente affermato lo stesso sub-commissario Bissoni) - puntualizza il segretario - sono da ricercare nell'incapacità politica e ideativa della Regione Lazio, nella confusione gestionale e organizzativa delle aziende sanitarie del Lazio e nei molteplici, nonché onerosi per le tasche dei contribuenti, accordi intercorsi tra la Regione Lazio, nelle sue varie colorazioni politiche, e i medici di medicina generale, che non hanno sortito alcun risultato sulle liste d'attesa, né tanto meno vantaggi per i cittadini".

"Se gli 'attori' invitati alla 'collaborazione' e alla 'condivisione' sono le organizzazioni sindacali confederali e i medici di medicina generale, con esclusione delle OoSs dei dirigenti medici, e questi ultimi vengono penalizzati e dati in pasto all'opinione pubblica nel far intendere che siano i veri responsabili delle liste d'attesa - osserva Coen Tirelli - non è certamente un buon viatico per l'attuazione del decreto. Nessuna norma è plausibile senza il coinvolgimento dei medici dirigenti del Ssr", avverte. "Se poi si pensa che 'alcuni' medici dirigenti possano artatamente incrementare le liste d'attesa a proprio tornaconto - dice ancora - questo diventa interesse della magistratura e materia disciplinare, senza ricorrere al goffo tentativo di penalizzare tutta una categoria di professionisti che della sanità pubblica hanno fatto la ragione del proprio essere".

In conclusione, "l'Anaao Assomed non può condividere il decreto per il governo delle liste d'attesa 2016-2018 né nella forma né nei contenuti, e attende di essere convocata per un serio confronto sulle problematiche trattate".

13-APR-17 10:39

 

 VACCINI: FNOMCEO, INCOMMENTABILI TESI CONTRARIE A EVIDENZE E BUONSENSO

Roma, 13 apr. (AdnKronos Salute) - "Sarebbe bene non commentare queste posizioni così contrarie non solo alle evidenze scientifiche, ma al buonsenso stesso. Si rischia di dare ulteriore pubblicità a un evento che forse, altrimenti, sarebbe rimasto circoscritto a pochi adepti". Così la Federazione nazionale Ordini dei medici commenta la conferenza stampa organizzata oggi a Montecitorio dal deputato Mdp Adriano Zaccagnini, dal titolo 'Vaccini, l'altra verità'.

"Detto questo - aggiunge la Fnomceo - paventare teorie infondate sui vaccini, che non possono essere corroborate da solide prove, e farlo in una sede istituzionale come la Sala stampa della Camera dei deputati, lungi dal fare chiarezza non può che aumentare la confusione e il panico, in un momento di pericoloso calo delle coperture vaccinali che, per il morbillo, ha già dato i suoi frutti in termini di epidemie".

"Per i vaccini, così come per i farmaci - ricordano i medici - esiste una efficace rete di farmacovigilanza, che è stata dal 2014 ulteriormente potenziata. Esistono i dati sugli eventi avversi, che non corrispondono ovviamente a quelli sulle segnalazioni dei possibili eventi avversi - prosegue ancora la Federazione Ordini - Le segnalazioni, che invitiamo tutti i medici a fare, sono poi valutate dagli esperti e ricondotte o meno al farmaco o al vaccino. E i dati dimostrano che gli effetti collaterali dei vaccini sono molti meno e molto meno gravi delle complicanze delle malattie che i vaccini prevengono".

"Tutto il resto sono chiacchiere", prosegue la Fnomceo. "Dispiace - commenta - che per la visibilità di un momento, o per interessi che non vogliamo neppure immaginare, si giochi con le paure della gente e con la salute di tutti. Dispiace che a farlo siano anche alcuni medici, sempre gli stessi, una minoranza che purtroppo riesce ad apparire e far parlare di sé ben più che la maggioranza silenziosa e prossima ai pazienti, alle famiglie, sempre pronta a consigliare per il meglio e a rinsaldare la relazione di cura".

"Dispiace che, per guadagnare in credibilità, si usino strumentalmente le sedi istituzionali, si distorcano a proprio uso e consumo diritti costituzionalmente protetti come quelli alla libertà di stampa e di opinione e quello della tutela della salute. Sui vaccini, sulla scienza, non esiste 'un'altra verità'. Esiste la verità che si costruisce passo passo, evidenza dopo evidenza - conclude la Federazione nazionale Ordini dei medici - e che certe iniziative possono avere gli espedienti per dissimulare, ma non la forza per distruggere".

13-APR-17 13:52

 

 PEDIATRIA: SEXTING PER 2 ADOLESCENTI SU 5, FRA 11 E 14 ANNI PRIMO MESSAGGIO HOT

Indagine Pepita Onlus, selfie intimi o senza vestiti per un teenager su 10

Milano, 13 apr. (AdnKronos Salute) - In Italia 2 adolescenti su 5 hanno fatto 'sexting' almeno una volta e il primo messaggio 'hot' viene inviato fra gli 11 e i 14 anni d'età. Un teenager su 10 ha fatto selfie intimi o senza vestiti, e il 3% pubblica queste foto sui social network. Ad accendere un faro sulla vita segreta della generazione digitale è Pepita Onlus, associazione impegnata a sensibilizzare i ragazzi sui rischi del web. I risultati dell'indagine '#soloperte. Adolescenti: usi e costumi nella solitudine del sexting' sono stati diffusi oggi a Milano, in occasione della firma di un protocollo d'intesa contro il cyberbullismo tra la Polizia di Stato e la Casa pediatrica dell'Asst Fatebenefratelli-Sacco.

I dati sono stati raccolti attraverso un questionario distribuito a un campione di 2.800 ragazzi e ragazze dagli 11 ai 17 anni, in 16 regioni italiane tra scuole, oratori e associazioni sportive. Emerge che oltre il 40% degli adolescenti ha inviato messaggi/foto/video a contenuto sessuale, e il 60% ha ricevuto questo tipo di materiale. Il 41% degli intervistati dichiara di essersi sentito a disagio qualche volta quando qualcuno lo ha guardato; al 64% è capitato almeno una volta che qualcuno facesse allusioni sessuali sul loro corpo, sui loro atteggiamenti o sulla loro persona, e al 73% è successo almeno una volta di ricevere anche senza volerlo foto o video con contenuti sessualmente espliciti e/o pornografici da amici (36%), compagni (31%) o sconosciuti (11,38%).

Il 25,42% dice di avere provato curiosità, il 24,7% indifferenza e il 21,34% disagio. Il 46,63% ha cancellato il contenuto. Alla domanda "per quali ragioni hai deciso di condividere un messaggio/video/foto a contenuto sessuale ricevuto da un'altra persona"?, il 29,5% risponde "per dimostrare di essere figo", il 23,79% "perché è divertente" e il 16,3% "per alimentare le mie relazioni". I contenuti hot viaggiano nel 67% dei casi via Whatsapp; seguono Instagram (57%) e Snapchat (43%).

13-APR-17 14:04

 

 SCIENZA: VERSO CHIP DEL FUTURO, SVELATI I SEGRETI DEL BIOSSIDO DI TITANIO

Roma, 13 apr. (AdnKronos Salute) - Verso il chip del futuro grazie a uno studio che fa luce sulle potenzialità dell'anatase, un particolare tipo di biossido di titanio (TiO2) che secondo gli scienziati potrebbe cambiare radicalmente il modo d'intendere le tecnologie che richiedono accumulo e utilizzo di energia ottenuta attraverso la luce. Il biossido di titanio è un materiale coinvolto in numerose applicazioni pratiche, tra cui il fotovoltaico e la fotocatalisi usata nei processi di purificazione di aria e acqua. Il meccanismo mediante il quale, ad esempio, le superfici a vetri si autopuliscono quando esposte alla luce. Questo materiale celava ancora molti segreti sulle sue proprietà elettroniche e ottiche, svelati ora da uno studio internazionale su 'Nature Communications'.

Al lavoro, coordinato dall'École Polytechnique Fédérale de Lausanne (Epfl), ha lavorato anche Letizia Chiodo, ricercatrice di Fisica della materia presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma. La ricerca è stata svolta in collaborazione con ricercatori del Max Planck Institute di Amburgo e dell'Università di Tor Vergata. Per realizzare l'analisi sul biossido di titanio, gli scienziati hanno utilizzato le più avanzate tecniche d'indagine sperimentale e teorico-computazionale. In questo modo hanno scoperto caratteristiche che rendono l'anatase di TiO2 unico e diverso rispetto a molti semiconduttori tradizionali. Quando la luce colpisce l'anatase in esso non si creano solo singole cariche elettriche libere', gli elettroni (negative) e le cosiddette 'buche' (le corrispondenti cariche positive). Grazie alla struttura del cristallo si formano anche delle 'coppie' stabili di cariche opposte, chiamate eccitoni. Questi riescono a trasportare contemporaneamente energia e cariche elettriche, ponendosi come base per il settore della cosiddetta 'eccitonica', elettronica di nuova generazione.

Ma la vera novità svelata dalla ricerca sta nel comportamento degli eccitoni: si comportano incredibilmente in modo bidimensionale nello spazio tridimensionale del reticolo che forma il cristallo, un po' come i singoli strati di una torta millefoglie. Ciò li rende estremamente stabili, al punto che né le variazioni di temperatura, né la riduzione del materiale a dimensioni nanometriche intaccano, almeno per un certo tempo, la stabilità del loro legame.

"Il comportamento riscontrato nell'eccitone dell'anatase - spiega la ricercatrice Chiodo - potrebbe rendere possibili nel prossimo futuro nuove applicazioni tecnologiche, basate sul particolare accumulo di energia della luce che si crea attraverso la formazione di questa coppia. Anzi, si potrebbero usare le coppie facendole muovere nel materiale per creare veri e propri circuiti 'eccitonici', simili a quelli elettronici, ma in grado di spingersi ben oltre le attuali capacità di accumulo dell'energia".

13-APR-17 15:35

 

 SANITA': MEDICI CASA BIANCA IN SICILIA PER G7, PROMOSSI OSPEDALI

La delegazione ha visitato il San Vincenzo di Taormina e il Cannizzaro e il Garibaldi di Catania

Palermo, 13 apr. (AdnKronos Salute) - Promossa. La sanità siciliana supera l'esame della delegazione americana in visita in questi giorni nell'Isola in vista del G7 di Taormina. I medici dello staff della Casa Bianca hanno visitato stamani il San Vincenzo di Taormina e il Cannizzaro e il Garibaldi di Catania. Un sopralluogo per controllare le strutture che a fine maggio potrebbero ospitare pazienti illustri. Sotto la lente d'ingrandimento sale operatorie, pronto soccorso e attrezzature e tutto il percorso destinato ad accogliere eventuali codici rossi. Un blitz durato circa 6 ore, che ha portato a un giudizio positivo. Promossi a pieni voti. Di più. I medici statunitensi si sarebbero complimentati per alcune eccellenze 'made in Sicily'.

"Il giudizio positivo ci rende orgogliosi e per la sanità siciliana è un ottimo biglietto da visita", dice all'AdnKronos Fabio Genco, direttore della centrale di Palermo del 118, nominato dall'assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi coordinatore sanitario del G7, che ha seguito i medici americani nel tour ospedaliero. "Siamo molto soddisfatti - aggiunge - e continuiamo a lavorare perché tutto possa procedere nel migliore dei modi e per assicurare un'assistenza impeccabile".

Insieme alle delegazioni straniere è stato analizzato il piano sanitario messo a punto dall'assessorato in vista del summit che a fine maggio porterà sull'Isola capi di Stato e di Governo. "Ci hanno spiegato che non pensavano di trovare un'organizzazione così dettagliata, erano molto contenti", spiega Genco.

A sorprendere lo staff medico di Trump sarebbe stata la presenza all'ospedale Cannizzaro di Catania di una struttura di biocontenimento. Un'area che serve a ricevere pazienti ad alto rischio infettivo che necessitano di cure particolari in isolamento.

"Ci hanno detto - racconta ancora Genco - che è una delle migliori che hanno visto nel mondo". Ma i complimenti hanno riguardato anche un'altra eccellenza tutta siciliana. L'elicottero AW-139 del 118 di Palermo, che sarà dedicato all'evento e che in collaborazione con l'Ismett è in grado di trattare pazienti in Ecmo, in insufficienza respiratoria. "Anche questo aspetto li ha sorpresi - assicura il coordinatore sanitario del G7 - Siamo gli unici in Italia a riuscire a trattare questi pazienti in elicottero".

Incassati i complimenti, è tempo di guardare avanti. Una nuova delegazione in visita nelle strutture ospedaliere dell'Isola è attesa per la prossima settimana. Ad arrivare in Sicilia saranno i francesi. "Lavoriamo da mesi perché l'accoglienza sanitaria sia ai massimi livelli", conclude il numero uno del 118 palermitano. E il primo esame pare sia stato superato a pieni voti.

13-APR-17 16:37

 

 EBOLA: LO STUDIO, IDENTIFICATA LA 'FIRMA PLASMATICA' DELLA RISPOSTA AL VACCINO

Anche lUniversità di Siena nel team di ricerca internazionale

Siena, 13 apr. (AdnKronos Salute) - Nuovi sviluppi nella ricerca contro l'Ebola: è stato identificato uno specifico profilo di marcatori plasmatici nella risposta al vaccino rVSV-Zebov, attualmente l'unico efficace contro il virus. Lo studio, condotto da un gruppo di ricerca internazionale al quale ha partecipato anche l'Università di Siena, è stato appena pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine ('A dose-dependent plasma signature of the safety and immunogenicity of the rVSV-Ebola vaccine in Europe and Africa'). I ricercatori hanno preso in considerazione campioni di plasma di soggetti sani vaccinati in Europa e in Africa per identificare una risposta immunitaria specifica e analizzare gli effetti a diversi dosaggi del vaccino.

"Il vaccino rVSV-Zebov - spiega Donata Medaglini, coordinatrice del progetto di ricerca per conto dell'Università di Siena e della Sclavo Vaccines Association - impiega come vettore il virus della stomatite vescicolare ed è stato utilizzato in Guinea durante la recente epidemia, dove si è dimostrato altamente efficace nel prevenire l'infezione, seppur reattogenico a dosi elevate. Il nostro studio, condotto in campioni di soggetti vaccinati in Africa ed Europa, ha permesso di caratterizzare uno specifico profilo di citochine plasmatiche, in risposta a diverse dosi di vaccino, che correla con la sua immunogenicità e sicurezza. Questi risultati rappresentano un importante passo avanti nello sviluppo di un vaccino contro l'Ebola".

I risultati della ricerca, dunque - spiegano i ricercatori - suggeriscono che la 'firma plasmatica' individuata potrebbe essere applicata anche a studi su altri vaccini per determinarne immunogenicità e reattogenicità.

Lo studio rappresenta una tappa del progetto pluriennale di ricerca Vsv-Ebovac, partito nel 2015 con la collaborazione di 13 partner di 7 diversi paesi, con l'obiettivo di portare avanti lo sviluppo del vaccino e di raccogliere informazioni fondamentali per valutarne l'immunogenicità e la sicurezza. Il progetto utilizza tecnologie avanzatissime per effettuare analisi dettagliate della risposta immunitaria in campioni prelevati da partecipanti ai trial clinici, prima e dopo la vaccinazione. L'Università di Siena, in particolare, attraverso il Laboratorio di microbiologia e biotecnologie microbiche del Dipartimento di biotecnologie mediche, si occupa dell'analisi, con tecniche di 'next generation sequencing', del transcriptoma delle cellule del sistema immunitario in seguito a vaccinazione.

13-APR-17 18:04

 

 FARMACI: FEDERFARMA E FOFI, PRECISAZIONI A 'IENE' SU DISTRIBUZIONE DIRETTA

Roma, 13 apr. (AdnKronos Salute) - "Al tavolo sulla farmaceutica convocato dai ministeri dello Sviluppo economico e della Salute dall'inizio dell'anno è costituito un gruppo di lavoro che si occupa dell'analisi e delle criticità sulla spesa farmaceutica 'diretta e per conto', cui partecipano tutte le componenti della filiera del farmaco. Non è vero, quindi, che la materia sia più o meno artatamente posta in secondo piano per favorire gli interessi di qualcuno. Anzi: si è voluto metterla al centro di un esame approfondito e a tutto campo, che renda ragione anche di difformità nell'organizzazione e nel costo dei servizi stessi". Così in una nota congiunta Federfarma, Assofarm, Fofi e Sifo in merito al servizio della trasmissione 'Le Iene' del 12 aprile, dedicata alla distribuzione diretta e per conto dei medicinali rimborsati dal Servizio sanitario.

"Niente è più importante del diritto di cronaca - precisano le sigle - ma di cronaca deve trattarsi, non dell'enfatizzazione di dati particolari al fine di sostenere una tesi costruita a priori. Il tema della spesa farmaceutica, e ancor di più quello dell'accesso al farmaco, non ammettono semplificazioni, particolarmente utili per fare un titolo a effetto ma inutili a migliorare l'assistenza ai cittadini e i conti dello Stato".

"Risulta arduo definire un costo standard per un servizio complesso come la distribuzione del farmaco - sottolineano - quindi le cifre fornite per la realtà dell'Asl di Imperia non possono essere direttamente generalizzate a situazioni differenti per organizzazione e logistica. Tantomeno, quindi, si possono ipotizzare risparmi a livello nazionale partendo da questo dato. Occorre considerare che non tutte le situazioni si prestano a un servizio centralizzato: un conto è il piccolo centro, un altro la città metropolitana per limitarsi all'esempio più immediato. Ed è proprio in considerazione dei costi e dei disagi che possono gravare sui cittadini che è stata avviata la distribuzione per conto attraverso le farmacie di comunità".

"Non è corretto definire 'una scatola' il farmaco - aggiungono Federfarma, Assofarm, Fofi e Sifo - così come dire che le farmacie agiscono 'come un corriere' nel caso della distribuzione per conto. Questa linea di pensiero apre la strada all'affidamento dei medicinali a personale non qualificato che non è in grado di svolgere quelle prestazioni che salvaguardano la sicurezza del paziente". Un altro aspetto della distribuzione diretta di cui si sottovalutano le implicazioni è che spesso, nel caso delle patologie croniche, al paziente viene fornita una quantità di farmaci sufficiente a diversi mesi di trattamento. Sembra si ignori la frequenza con cui il paziente si rivolge al farmacista perché sono sorti dei dubbi sull'uso del farmaco, o perché è intervenuta qualche circostanza che lo preoccupa, dalla dose dimenticata a qualche effetto inaspettato".

"Nel servizio - concludono - sono poi presenti alcune imprecisioni: le farmacie comunali, per esempio, non dipendono dalle Asl, ma appunto dal Comune e nulla hanno a che fare con la distribuzione diretta. La spesa farmaceutica italiana non cresce per chissà quale gestione irrazionale della distribuzione, ma per l'impatto delle malattie croniche e per l'arrivo dei medicinali innovativi. Infine, tra i costi di un ricorso totale ed esclusivo alla distribuzione diretta non si mette in conto che questo comporterebbe la disgregazione dell'attuale rete delle farmacie di comunità. Una rete di presidi sanitari, ai quali si può accedere in qualsiasi momento, sicuri di trovare un professionista della salute preparato e competente al servizio del cittadino".

13-APR-17 18:27

 

 RICERCA: INTELLIGENZA ARTIFICIALE 'EREDITA' I PREGIUDIZI UMANI

Roma, 13 apr. (AdnKronos Salute) Macchine intelligenti con i 'difetti' degli uomini? Quando i sistemi di intelligenza artificiale "imparano" la lingua da testi esistenti e redatti dall'uomo, finiscono per esibire gli stessi pregiudizi degli esseri umani. Lo rivela un nuovo studio su 'Science', destinato a far riflettere. I risultati, infatti, non solo forniscono uno strumento per studiare atteggiamenti e comportamenti segnati da pregiudizi negli esseri umani, ma evidenziano anche come la lingua sia intimamente intrecciata con pregiudizi storici e stereotipi culturali.

Un sistema comune per misurare i pregiudizi negli esseri umani è il Test di associazione implicita, in cui si devono accoppiare due concetti che si ritengono simili, a differenza di due concetti che appaiono diversi. I tempi di risposta possono variare notevolmente, indicando quanto bene si associno due parole: ad esempio le persone sono più propense ad abbinare "fiori" con "piacevole" e "insetti" con "sgradevole". In questo studio il team di ricercatori della Princeton University e della Bath University guidati da Aylin Caliskan hanno sviluppato un metodo simile per misurare pregiudizi nei sistemi di intelligenza artificiale che acquisiscono il linguaggio da testi umani; invece di valutare il tempo delle associazioni, però, gli studiosi hanno indagato sul numero statistico di associazioni tra le parole, analizzandone circa 2,2 milioni.

I risultati dimostrano che i sistemi di intelligenza artificiale conservano i pregiudizi visti negli esseri umani. Ad esempio, gli studi del comportamento umano mostrano che lo stesso identico curriculum ha il 50% di probabilità in più di tradursi in un'opportunità per un colloquio, se il nome del candidato è europeo-americano piuttosto che afro-americano.

Ebbene, il sistema di intelligenza artificiale tende ad associare nomi europeo-americani con parole "piacevoli" (ad esempio "regalo" o "felice"). Anche in termini di genere, il sistema di intelligenza artificiale riflette i pregiudizi umani: le parole come "donna" e "ragazza" sono più spesso abbinate all'arte, mentre quelle maschili alla matematica. Insomma, se l'intelligenza artificiale impara dall'uomo, ne eredita i pregiudizi.

13-APR-17 19:38

 

 RICERCA: LIMPE, OPERE D'ARTE IN MOSTRA A ROMA CONTRO IL PARKINSON

Le uova di Pasqua diventano installazioni

Roma, 13 apr. (AdnKronos Salute) - L'uovo di Pasqua si trasforma in opera d'arte per un'esposizione a scopo benefico. Dal 12 aprile al 12 giugno il Westin Excelsior di Roma, in collaborazione con l'Accademia Limpe-Dismov (Accademia italiana per lo studio della malattia di Parkinson e dei disordini del movimento) e la Fondazione Limpe per il Parkinson, ospiterà le sculture di Lello Esposito, Antonino Sciortino, Erika Calesini, Gianni Murro, Ferdinando Codognotto e Marco Mazzocchi. Il ricavato sarà devoluto a favore della ricerca scientifica sul Parkinson.

13-APR-17 19:45

adnkronos Salute

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