News

Roma, 24 mar.2017

Stampa

NEWS venerdý 24 marzo 2017

(AdnKronos Salute) - (M.B.)

NEWS venerdì 24 marzo 2017

 

MEDICINA: SCIENZIATI GB, SVOLTA CONTRO TBC CON TEST ULTRA-RAPIDO SU DNA

Sequenziamento genetico dei ceppi per diagnosi precise in una settimana invece che in mesi

Milano, 24 mar. (AdnKronos Salute) - Diagnosticare la tubercolosi in modo preciso e ultra-rapido, sequenziando il Dna batterico e identificando in pochi giorni - invece che in mesi - il ceppo responsabile dell'infezione e la sua eventuale resistenza ai farmaci, così da iniziare nel più breve tempo possibile un trattamento efficace. La promessa di "una svolta" secondo un team britannico di Oxford e Birmingham, perché disporre dell''identikit genetico' del germe della Tbc nei diversi malati significa poter scegliere per ognuno la terapia più giusta. A colpo sicuro e non per tentativi.

I ricercatori inglesi - si legge sulla Bbc online nel World Tb Day che si celebra oggi - spiegano di essere in grado di isolare diversi ceppi di patogeni tubercolari utilizzando la tecnica del sequenziamento genico. La metodica permette di mappare il Dna di differenti campioni microbici in poco più di una settimana. "Riusciamo così a fornire informazioni sul tipo di organismo - afferma Grace Smith, consulente microbiologa - e sui farmaci ai quali, se si tratta di Tbc, potrebbe essere resistente". Il problema della tubercolosi multiresistente è infatti un'emergenza di sanità pubblica sempre più allarmante: un nuovo studio ha indicato che un caso di Tbc su 5 nel mondo è 'invulnerabile' ad almeno uno dei principali medicinali contro l'infezione.

"E' la prima volta che qualcuno nel mondo applica la tecnica del sequenziamento genico su una scala così ampia", sostengono le autorità sanitarie Gb. "Potremo salvare vite", garantisce il segretario di Stato alla Salute, Jeremy Hunt. "Se siamo in grado di dimostrare che utilizzando questa moderna tecnologia si può ridurre il tempo necessario per la diagnosi e definire un piano terapeutico efficace - spera - possiamo avvicinarci all'obiettivo finale di eradicare la tubercolosi dal Paese".

24-MAR-17 12:21

 

 FARMACI: FIMMG, PER 10 MLN DI CRONICI INNOVATIVI PRIMA E CON MENO COSTI

Apertura Aifa a medici famiglia, vantaggi da prescrizioni oggi possibili solo con piano specialista

Roma, 24 mar. (AdnKronos Salute) - Stop alla corsa a ostacoli per l'acquisto dei medicinali destinati ai malati cronici, fino ad oggi prescrivibili solo dopo predisposizione di un piano terapeutico da parte dello specialista. Il tavolo sulla medicina generale avviato all''Agenzia italiana del farmaco (Aifa), infatti, ha convenuto sulla necessità di coinvolgere i medici di famiglia nel trattamento delle patologie croniche in sinergia con i medici specialisti. Ne dà notizia, in una nota, la Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg).

"Un processo che esamineremo da un punto di vista tecnico già dal prossimo incontro, in modo da garantire appropriatezza prescrittiva e aderenza terapeutica, senza costringere più i pazienti a un faticoso e costoso ping pong tra noi e i nostri colleghi specialisti per ottenere i medicinali", ha spiegato Silvestro Scotti, segretario nazionale della Fimmg.

Si parla di farmaci d'uso quotidiano per almeno 10 milioni di pazienti con gravi patologie, come diabete e Bpco, costretti a una continua corsa a ostacoli per accedere a farmaci innovativi e salvavita. Centinaia di prodotti afferenti a 32 categorie terapeutiche oggi

prescrivibili solo dallo specialista e dopo predisposizione di un piano terapeutico che ne garantisca l'uso più appropriato. Il tutto con esborso di un super-ticket mediamente di 50 euro, quello dovuto per la visita specialistica e le indagini necessarie ogni qualvolta c'è da aggiornare il piano terapeutico. Un percorso macchinoso a cui "l'Aifa - riferisce la Fimmg - ha annunciato voler porre fine consentendo ai medici di famiglia di poter agire in raccordo con gli specialisti sia sulle modifiche ai piani terapeutici che sulla prescrivibilità dei medicinali".

"Oggi - spiega Scotti - quando valutiamo che un paziente necessita di un prodotto prescrivibile solo dietro definizione di un piano terapeutico dobbiamo dirottarlo dallo specialista. E sono già 50 euro. Spesso però il paziente torna senza piano e con richieste di esami diagnostici da noi già effettuati, che ovviamente lo specialista non conosce, e siamo così costretti a rinviarlo allo stesso specialista dietro esborso di altri 50 euro, oltre a convincere il paziente che quegli esami non vanno ripetuti. Idem quando il piano, che dura solitamente tra i 3 mesi e un anno, va aggiornato. Cosa che accade spesso trattandosi in molti casi di cure per malattie croniche".

E non è finita qui, "perché in alcune Regioni è richiesto anche il passaggio alla farmacia ospedaliera per il rilascio della prima dose e il timbro sulla prescrizione per ottenere le successive confezioni nella farmacia sotto casa. Dopo incontri, riunioni e tavole rotonde, finalmente agli annunci ora dovrebbero seguire i fatti", dice il segretario nazionale della Fimmg. "L'Aifa ha concordato sull'opportunità di creare un raccordo tra specialisti e medici di medicina generale per poter gestire senza steccati i piani terapeutici dei malati cronici anche utilizzando le piattaforme web. Evitando così ai nostri assistiti di dover affrontare veri e propri percorsi a ostacoli per poter accedere a farmaci essenziali, con liste d'attesa per le visite specialistiche spesso improponibili".

"Ci auguriamo ora che la nuova convenzione della medicina generale incentivi i medici di famiglia a dotarsi di quegli strumenti diagnostici di primo livello per poter effettuare direttamente nello studio del medico di famiglia accertamenti, come la spirometria per la Bpco, che solitamente precedono la predisposizione dei piani terapeutici per i malati cronici. Una novità - conclude - che consentirebbe agli assistiti di risparmiare tempo e denaro". Tra i medicinali 'a ricetta limitativa' con obbligo di piano terapeutico figurano gli anticoagulanti di nuova generazione, le incretine per il trattamento del diabete e le associazioni di farmaci per la Bpco.

24-MAR-17 13:00

 

 SANITA': FNOMCEO, CASO CONFALONIERI DISTRUGGE FIDUCIA, UMILIAZIONE PER MEDICI

Chersevani, non possiamo perdonare, certa che Ordini professionali saranno inflessibili

Roma, 24 mar. (AdnKronos Salute) - "Questi episodi, fossero anche uno solo all'anno, sono un'umiliazione per tutti i colleghi che lavorano seriamente, con impegno, trasparenza e umiltà. Un singolo caso isolato rischia di distruggere tutta quella complessa costruzione, fatta di rispetto, di fidarsi e di affidarsi, che è l'alleanza terapeutica". Così Roberta Chersevani, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), commenta la notizia dell'arresto di Norberto Confalonieri, il primario di Ortopedia e Traumatologia del Gaetano Pini di Milano, finito ieri ai domiciliari con le accuse di corruzione, turbativa d'asta e lesioni, e la diffusione di stralci di sue intercettazioni.

"Queste notizie generano ansia, preoccupazione, paura nei nostri pazienti - continua Chersevani - ed è per questo, prima ancora del vulnus alla nostra professione, che non possiamo concedere né perdonare. Se quanto abbiamo sentito sarà verificato, nessuna pena potrà mai rimediare al male fatto: la tentazione sarebbe quella di ritornare alla 'legge del contrappasso'. Sono sicura che, di fronte a casi simili, gli Ordini saranno inflessibili".

24-MAR-17 14:46

 

 

SANITA': ALZHEIMER, SENSORI IN CASA SEGNALANO EMERGENZE SU APP A FAMIGLIA

Progetto Inrca Home4Dem ad Ancona, il kit sperimentato da 120 famiglie in 4 Paesi

Roma, 24 mar. (AdnKronos Salute) - Un sistema di allarmi e sensori automatici in casa che, collegati a una app sullo smartphone, avverte in caso di emergenza e aiuta i familiari di una persona con demenza a rilevare anomalie e cambiamenti nelle abitudini del proprio caro. Il sistema è stato presentato ad Ancona a CasAmica, una 'smart house' attrezzata con tecnologia domotica nel presidio ospedaliero dell'Inrca (Istituto nazionale di riposo e cura per anziani), in occasione dell'incontro con i partner del progetto Home4Dem.

Finanziato all'interno del programma europeo Ambient Assisted Living, il progetto ha l'obiettivo di garantire il più a lungo possibile l'indipendenza delle persone con demenza nella propria abitazione e facilitare la vita dei familiari. "Soprattutto nella fase iniziale della malattia - ha spiegato il direttore scientifico dell'Inrca, Fabrizia Lattanzio - gran parte dello stress e del tempo che i caregiver (coloro che all'interno della famiglia seguono il malato più da vicino) dedicano all'assistenza è dovuto, di fatto, ad attività di supervisione. Basti pensare che per ogni ora necessaria di assistenza effettuata da un professionista, ne vengono prestate sei da parenti o amici. Le tecnologie possono quindi aiutare ad alleggerire il carico assistenziale e a ridurre in maniera significativa eventi pericolosi, come fughe di gas e allagamenti, ma anche a suggerire interventi tempestivi del personale medico-sanitario".

Il kit verrà collaudato per un anno da 120 familiari di anziani con demenza lieve o moderata tra Italia, Svizzera, Norvegia e Svezia, di cui 30 seguiti dall'Inrca. Altamente personalizzabile, comprende diversi sensori hi-tech che, collocati in punti chiave della casa, servono per segnalare l'apertura di porte e finestre (anche in fasce di orario prestabilite) e rilevare fumo e acqua a terra. Una notifica sul cellulare allerterà in tempo reale i familiari in caso di situazioni di pericolo.

"La novità - ha aggiunto l'ingegnere Lorena Rossi, responsabile dell'Unità operativa modelli assistenziali e nuove tecnologie dell'Inrca - è l'introduzione di algoritmi per l'analisi del comportamento, che consentono di mantenere una costante comunicazione con l'utente". Mediante sensori di presenza a letto e di apertura del frigorifero, il sistema è in grado di rilevare alcune routine quotidiane come la qualità del sonno e i pasti, oltre a quantificare i tempi di permanenza nelle stanze, grazie a sensori a infrarossi. I dati, raccolti 24 ore su 24, vengono elaborati da un server centrale e inviati ad un'applicazione sul telefono con cui si potrà valutare periodicamente se le condizioni della persona stanno cambiando".

Ciò consentirà ai familiari, continua Rossi, "anche quando non sono in casa, di notare eventuali modifiche nel comportamento, in modo da cogliere in tempo i segnali di una variazione della situazione clinica". Completa il sistema un tablet che sarà dato in dotazione agli anziani, con semplici giochi per allenare la memoria. Il sistema Home4Dem è il risultato migliorato di due piattaforme esistenti: Up-Tech, sviluppata dall'Inrca grazie al progetto omonimo promosso dalla Regione Marche, e DomoSafety, ideata in Svizzera. Al termine della sperimentazione il kit sarà messo in vendita sul mercato e potrà essere acquistato.

Un investimento per il futuro. Per una persona con problemi cognitivi il trasferimento in sistemazioni diverse dalla propria abitazione comporta, in genere, un certo stress e disorientamento, con il possibile aggravarsi dei sintomi. Inoltre, in strutture come Rsa e case di riposo il costo sociale per l'assistenza supera i 37 mila euro annui, rispetto ad una media di circa 24 mila euro per chi viene assistito a casa.

24-MAR-17 16:10

 

 ORA LEGALE: IL PEDIATRA, PER BIMBI SPORT E ARIA APERTA PER ADATTARSI PRIMA

Sole alleato dell'umore, qualche problema di sonno per 230 mila piccoli

Roma, 24 mar. (AdnKronos Salute) - Sport e ore passate a giocare all'ara aperta sono l'antidoto ai problemi di sonno che minacciano i piccoli italiani. Con l'arrivo dell'ora legale, infatti, molti genitori italiani dovranno fare i conti non solo con un'ora di sonno in meno, ma anche con malumore e irritabilità di circa 230 mila bambini italiani sotto i 10 anni.

"Colpa delle lancette dell'orologio, che nella notte tra sabato e domenica andranno spostate in avanti: il 25 marzo scatta infatti l'ora legale, che resterà in vigore per 7 mesi. Un cambiamento che, come ogni anno, rischia di turbare il riposo soprattutto dei più piccini. E che potrebbe essere contrastato sfruttando il potere del sole e dell'attività fisica", spiega all'AdnKronos Salute il pediatra Italo Farnetani, ordinario alla Libera Università Ludes di Malta.

Infatti per i bimbi, "abitudinari come nessuno", il nuovo orario "avrà l'effetto di un viaggio da Milano a Londra, con i disturbi legati al jet lag. L'orologio biologico dei più piccoli è quello che compensa peggio. Un inutile stress che però - garantisce l'esperto - si assorbirà in circa una settimana. Ma in realtà tutto questo si potrebbe facilmente evitare adottando finalmente l'ora legale per tutto l'anno. In questo modo - ribadisce il pediatra, da anni sostenitore dell'ora legale 'fissa' - avremmo un'ora di luce in più nelle giornate invernali, preziosa in particolare per i bambini che potrebbero trascorrere un po' più di tempo all'aperto".

Il problema vero arriverà domenica sera, al momento della nanna. Meglio "sfruttare il bel tempo per portare i piccoli all'aria aperta - consiglia Farnetani - Fuori, infatti, fanno esercizio fisico, si distraggono, si stancano. Il sole è un elisir per l'umore e la sintesi della vitamina D. E dopo tante corse e movimento il sonno arriva più facilmente". In caso di brutto tempo si può programmare un pomeriggio in casa con gli amici: il gioco in gruppo avrà lo stesso effetto.

"I nuovi orari - prosegue il medico - espongono i piccoli, ma anche un 3% di adulti, al rischio di insonnia notturna e sonnolenza di giorno". Contro l'effetto ora legale l'errore più diffuso fra le mamme e i papà è "ancora quello di far finta di niente, mandando i bimbi a letto come al solito". Secondo l'esperto, invece, il segreto per fronteggiare al meglio insonnia e disturbi da jet lag è quello di preparare il piccolo per gradi, armati di una sorta di tabella di recupero. "Il bimbo deve riadattare il suo ritmo circadiano al nuovo orario - avverte l'esperto - altrimenti faticherà ad addormentarsi e si sveglierà sempre un'ora prima rispetto al resto della famiglia". Cosi', se un bambino è abituato ad andare a letto alle 21, "è sbagliatissimo metterlo a dormire all'improvviso alle 20 per via dell'ora legale ", assicura Farnetani.

"L'orologio biologico - precisa - finirà per essere ulteriormente sfasato, perché ci sarà troppa luce e mancheranno le condizioni che il bambino solitamente associa all'ora di andare a nanna". Il trucco, invece, consiste nel mandare il piccolo a letto un'ora dopo rispetto alla cifra segnata dall'orologio. "Domenica - puntualizza Farnetani, tracciando la tabella di marcia per recuperare il sonno perduto - lo manderemo a dormire alle 22. Ma a partire dal giorno dopo e per 3 sere successive, scaleremo di volta in volta 20 minuti dall'orario in cui il piccolo va a letto". Così mercoledì tornerà a riaddormentarsi alle 21 "come se nulla fosse accaduto", conclude il pediatra.

24-MAR-17 16:53

 

 STAMINALI: DA CELLULE 'IMMORTALI' LITRI DI SANGUE ARTIFICIALE

Bloccate a fase in cui crescono all'infinito, da scienziati Gb metodo per produzione di massa

Milano, 24 mar. (AdnKronos Salute) - Staminali 'immortali' per produrre litri di sangue artificiale. Gli scienziati annunciano un nuovo passo avanti verso la produzione di massa di 'plasma in provetta' che in futuro si potrebbe utilizzare per integrare le donazioni, spesso insufficienti rispetto al fabbisogno ospedaliero. In Gb un team di ricercatori dell'università di Bristol e dell'Nhs Blood and Transplant è riuscito a sviluppare un metodo per ottenerne in quantità illimitata, ovviando al principale problema incontrato finora: i globuli rossi possono infatti già essere creati in laboratorio, ma l'ostacolo è la portata della produzione.

Il sangue artificiale sarà molto più costoso di una donazione convenzionale, ragionano gli esperti, e quindi sarebbe probabilmente utilizzato per produrre i gruppi sanguigni più rari. La vecchia tecnica prevedeva di prendere un tipo di staminali che 'fabbricano' globuli rossi nel corpo e indurle a farlo in laboratorio. Il problema è che ogni cellula prima o poi si esaurisce e non produce più di 50 mila globuli rossi. Il 'trucco' usato dal team di Bristol è stato intrappolare le cellule staminali a uno stadio iniziale, in cui crescono indefinitamente. Una strategia per renderle 'immortali', come si dice fra gli addetti ai lavori. Nel momento in cui i ricercatori hanno questo gruppo di cellule, devono solo innescarle spingendole a diventare globuli rossi.

Con questa strategia "ne abbiamo 'coltivati' litri", spiega Jan Frayne, uno dei ricercatori dello studio che si è guadagnato le pagine di 'Nature Communications'. "Abbiamo indicato una via percorribile per produrre in modo sostenibile globuli rossi per uso clinico". Ma l'impresa è tutt'altro che conclusa. Ora, sottolinea alla Bbc online David Anstee, altro scienziato del team, "c'è una sfida di bioingegneria da affrontare".

I ricercatori hanno la risorsa biologica per la produzione di massa di globuli rossi, ma hanno ancora bisogno della tecnologia 'manifatturiera' adatta a una così larga scala. Una sacca di sangue contiene circa un trilione di globuli rossi, ricordano gli esperti. E sarebbe come passare dal fare la birra in casa artigianalmente al produrla in un'industria. "La prossima fase del nostro lavoro sarà dunque quella di cercare metodi per espandere il rendimento", chiarisce Anstee, e creare così una vera e propria 'fabbrica' di sangue.

I costi saranno un ostacolo enorme per l'uso massiccio di sangue artificiale. E la Nhs Blood and Transplant precisa di non avere in programma in alcun modo di abbandonare la strada del sangue tradizionalmente donato. Ma talvolta può essere quasi impossibile abbinare il sangue di alcune persone, spesso appartenenti a etnie di minoranza, a quello di un donatore.

"Il primo uso terapeutico dei globuli rossi 'coltivati' sarà dunque probabilmente per i pazienti con i gruppi sanguigni più rari", conclude Anstee. I trial per valutare la sicurezza del sangue prodotto in laboratorio sono già in programma per la fine di quest'anno.

24-MAR-17 17:07

 

 ORA LEGALE: COLDIRETTI, ECCO IL MENU' ANTI-INSONNIA

Sì a pane, pasta e latte caldo, banditi curry e sale

Roma, 24 mar. (AdnKronos Salute) - Torna l'ora legale e con lo spostamento delle lancette un'ora avanti nella notte tra sabato e domenica in molti potrebbero faticare a prendere sonno. Ma ecco alcuni 'rimedi' alimentari per combattere l'insonnia e favorire un transito indolore all'orario estivo. Nel menù di Coldiretti, dunque, largo a pane, pasta e riso, lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce. Banditi invece curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, salatini, cibo in scatola e minestre con dado da cucina.

"L'alimentazione è in stretto rapporto con il sonno, infatti, ci si addormenta difficilmente a digiuno o comunque non sazi, ma anche nei casi di eccessi alimentari, in particolare con cibi pesanti o con sostanze eccitanti", riferisce la Coldiretti che ha stilato un vademecum degli alimenti utili a conciliare il sonno e di quelli da evitare "come cioccolato, cacao, tè e caffè, oltre ai superalcolici". "Innanzitutto - avverte Coldiretti - a cena è fondamentale evitare cibi con sodio in eccesso per cui vanno banditi alimenti con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, ma anche salatini e piatti nei quali sia stato utilizzato dado da cucina".

"Esistono invece cibi che aiutano a rilassarsi - evidenzia - innanzitutto pasta, riso, orzo, pane e tutti quelli che contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina, il neuromediatore del benessere e il neurotrasmettitore cerebrale che stimola il rilassamento". Ok nella dieta serale anche a "legumi, uova bollite, carne, pesce, formaggi freschi. La serotonina aumenta con il consumo di alimenti con zuccheri semplici come la frutta dolce di stagione". Mentre tra le verdure "al primo posto la lattuga, seguita da radicchio rosso e aglio, contenenti proprietà sedative che conciliano il sonno, ma anche zucca, rape e cavoli".

"Un bicchiere di latte caldo, giusto prima di andare a letto, che oltre a diminuire l'acidità gastrica che può interrompere il sonno, fa entrare in circolo durante la digestione elementi che favoriscono una buona dormita per via di sostanze, presenti anche in formaggi freschi e yogurt, che sono in grado di attenuare insonnia e nervosismo. Infine - conclude la Coldiretti - un buon dolcetto ricco di carboidrati semplici ha un'azione antistress, così come infusi e tisane dolcificati con miele che creano un'atmosfera di relax e di piacere che distende la mente".

24-MAR-17 17:08

 

 EDITORIA: CDR AGENZIE, DOMANI SCIOPERO CONTRO BANDO GARA EUROPEO

Roma, 24 mar. (AdnKronos Salute) - L'Adnkronos Salute sottoscrive il testo messo a punto dal Coordinamento dei Comitati di Redazione delle Agenzie di stampa nazionali, nel quale si legge che: il Coordinamento dei Cdr "alla luce delle mancate risposte da parte del ministro Luca Lotti, ha deciso di proclamare una giornata di sciopero per domani, sabato 25 marzo dalle 6 del mattino alle 6 del giorno dopo. Quella di domani è una giornata importante per l'Europa e per l'Italia e per questo, fin da ora gli oltre 800 giornalisti delle agenzie di stampa esprimono il loro rammarico, in primis al capo dello Stato Sergio Mattarella, alle Istituzioni nazionali e Ue e all'opinione pubblica per il silenzio dei notiziari su cui poggia l'intero sistema dell'informazione in Italia".

"I Comitati di Redazione chiedevano al ministro Lotti la convocazione per un incontro con il coordinamento dei Cdr e una chiara indicazione di disponibilità ad un vero confronto su soluzioni alternative al bando di gara europeo per il settore, in particolare sulle proposte avanzate dalla Fnsi, alla luce di fondate preoccupazioni. Le gare europee, peraltro imminenti, a giudizio dei Cdr di tutte le testate del settore mettono infatti a rischio la sostenibilità e, in alcuni casi, la sopravvivenza delle aziende e delle redazioni, oltre a compromettere il pluralismo dell'informazione e la salvaguardia degli interessi dell'informazione primaria italiana rispetto ai grandi gruppi editoriali stranieri".

"Per tutta risposta il ministro 'scarica' sui giornalisti delle agenzie, dopo due mesi di dichiarazioni pubbliche di preoccupazione e di richiesta di un vero confronto, l'onere di aver ''unilateralmente compromesso'' una fantomatica fase di dialogo che da parte sua non c'è mai stata, mentre è stato sempre ribadito, in tutte le sedi, che il bando di gara europeo così concepito è ineluttabile. Per questo le redazioni delle Agenzie di stampa, pur consapevoli del loro ruolo di responsabilità nel Paese, di fronte alla chiusura totale manifestata fino ad oggi dal ministro Luca Lotti, domani si asterranno dal lavoro proclamando il primo sciopero nella storia dell'editoria italiana dell'intero settore dell'informazione primaria".

24-MAR-17 20:37

 

 

 

adnkronos Salute

Scarica PDF

ASMI ASAS ASSUM Homeocity