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Roma, 23 mar.2017

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NEWS giovedý 23 marzo 2017

(AdnKronos Salute) -

NEWS giovedì 23 marzo 2017

 

ABORTO: TEXAS, MEDICO PUO' MENTIRE AI GENITORI SU ANOMALIE FETO

Roma, 23 mar. (AdnKronos Salute) - Nuove misure anti-aborto in Texas. Il Senato dello Stato americano ha approvato due leggi che già fanno discutere: una consente ai medici di celare informazioni ai genitori su gravi malformazioni del feto, se pensano che queste possano portare la donna a scegliere di interrompere la gravidanza; l'altra chiede ai medici di assicurarsi della morte del feto prima di eseguire un certo tipo di procedura abortiva. Oltre a questi provvedimenti, il Senato è intervenuto anche sul capitolo assicurativo: le donne dovranno pagare un premio separato se vogliono che il proprio piano sanitario copra un aborto elettivo.

Il Texas, ricorda Newsweek, vantava già una delle legislazioni più stringenti in materia, cosa che spinge molte donne a viaggiare per rivolgersi ai centri sanitari di altri Stati. Il 'Bill 25' fa un passo in più in questa direzione, impedendo che un medico possa essere citato in giudizio da una paziente il cui figlio è nato con un'anomalia di cui i genitori non erano stati informati. Numerose le proteste di Naral Pro-Choice Texas e altre associazioni per i diritti delle donne. La legge, approvata dal Senato, dovrebbe essere sottoposta al voto finale nella Texas House nei prossimi giorni.

23-MAR-17 10:38

 

 ANIMALI: CON CAMBIAMENTI CLIMATICI RISCHIO ESTINZIONI

35 mln di anni fa in Australia scomparve il geco, colpa di un drammatico mutamento delle condizioni

Roma, 23 mar. (AdnKronos Salute/Xinhua) - I cambiamenti climatici possono avere effetti profondi e duraturi sulla biodiversità globale, causando o accelerando le estinzioni. Lo rileva una ricerca australiana che ha scoperto nel Paese un'estinzione di massa dei gechi, causata proprio dall'improvviso calo delle temperature avvenuto 35 milioni di anni fa. Secondo la ricerca, condotta dai biologi della Australian National University, questo "drammatico" cambiamento climatico portò alla scomparsa della specie.

"Il drammatico passaggio a climi più freddi e asciutti ha probabilmente portato a una rapida evoluzione degli habitat australiani, incidendo enormemente sugli animali che li abitavano - spiega Ian Brennan, scienziato a capo del team - La nostra ricerca fornisce la prova che i rapidi cambiamenti climatici possono avere effetti profondi e duraturi sulla biodiversità globale". Allo stesso tempo, però, mentre il geco spariva dal territorio, il cambiamento delle condizioni climatiche fornì l'habitat ideale affinché prosperasse una "nuova" specie di geco che oggi si trova in tutto il continente.

23-MAR-17 11:54

 

 SALUTE: VITA DA PIGRI, 10 MILA PASSI AL GIORNO NON BASTANO NE SERVONO 15 MILA

Roma, 23 mar. (AdnKronos Salute) - Sempre più pigri, tanto che i 10 mila passi al giorno consigliati dai medici da almeno 70 anni non bastano più. Secondo un nuovo studio, che ha aggiornato le conclusioni del London Transit Workers Study, oggi come oggi per mantenersi davvero in forma di passi ne servono 15 mila. La ricerca, pubblicata sull''International Journal of Obesity' e ripresa dal 'New York Times', è firmata dagli studiosi dell'University of Warwick (Gb) e da altre istituzioni, che hanno deciso di monitorare un gruppo lavoratori che ogni giorno accumulano ore di cammino o alla scrivania.

Questa volta sono finiti sotto la lente i dipendenti delle poste di Glasgow. In genere infatti, spiegano i ricercatori, questi postini scozzesi coprono il loro territorio a piedi, non in auto o moto, e passano molte ore a camminare. Al contrario dei loro colleghi amministrativi, che come tutti i dipendenti d'ufficio passano ore e ore seduti. Il netto contrasto tra lo stile di vita delle due tipologie dei lavoratori ha gettato nuova luce sul legame tra attività fisica e salute. Il team ha arruolato 111 fra postini e dipendenti delle Poste, uomini e donne, di 40-60 anni. Nessuno aveva una storia personale di cardiopatia. I ricercatori hanno misurato indice di massa corporea, girovita, livelli di zucchero e colesterolo del campione, tracciando poi l'attività fisica accumulata nelle ore di lavoro e non, e anche nel fine settimana, grazie a dispositivi ad hoc.

Così gli studiosi hanno compreso quanto movimento faceva ogni volontario in termini di passi accumulati ogni giorno. Ebbene, i lavoratori che sedevano per la maggior parte della giornata avevano un girovita più largo, un Bmi (indice di massa corporea) più alto, profili di colesterolo e glicemia peggiori di quelli dei colleghi più attivi. Vedendo così aumentare i rischi per la salute del loro cuore.

I più pigri - in media seduti anche 15 ore al giorno - stavano peggio. Non solo: i maggiori benefici si sono visti in chi faceva più attività fisica. I postini che camminano più di 3 ore al giorno, totalizzando almeno 15 mila passi, sono risultati i più 'sani'. Insomma, secondo i ricercatori è bene tenere a mente l'effetto potente della camminata, che può essere anche frazionata nel corso della giornata. Ma la conclusione è chiara: per stare bene occorre darsi una mossa, e accumulare almeno 15 mila passi al giorno.

23-MAR-17 12:59

 

 RICERCA: VERSO SUPER-PILLOLA ANTI-ETA', SCOPERTA CHIAVE PER RIPARARE DNA

Topolini 'ringiovaniti' con prodotto che potrebbe aiutare la Nasa a portare astronauti su Marte

Roma, 23 mar. (AdnKronos Salute) - Scoperta in laboratorio la 'chiave' per arrivare a un farmaco rivoluzionario, capace di invertire l'invecchiamento, migliorare il processo di riparazione del Dna e persino aiutare la Nasa a portare i suoi astronauti su Marte. In un articolo pubblicato su 'Science', un team australiano identifica un passaggio fondamentale nel processo molecolare che permette alle cellule di riparare il Dna danneggiato. E spiega di aver messo a punto un 'booster' capace di ringiovanire le cellule dei topolini di laboratorio. Con risultati tanto promettenti da accelerare i tempi per un trial nell'uomo, al via entro sei mesi.

Insomma, la pillola della giovinezza è sempre più vicina. Gli esperimenti condotti dal team dell'University of New South Wales suggeriscono, dunque, che è possibile mettere a punto un trattamento per contrastare i danni al Dna da invecchiamento e radiazioni. E lo studio è così promettente che ha attirato l'attenzione della Nasa, convinta che possa aiutare la sua missione su Marte.

Ma di che si tratta? Se le nostre cellule hanno una capacità innata di riparare i danni al Dna che si verificano, ad esempio, ogni volta che ci esponiamo al sole, la capacità di farlo diminuisce con l'avanzare dell'età. Gli scienziati hanno scoperto che il metabolita Nad+, naturalmente presente in ogni cellula del nostro corpo, ha un ruolo fondamentale come regolatore delle interazioni proteina-proteina ??che controllano la riparazione del Dna. Trattare i topi con un Nad+ precursore, un booster chiamato Nmn, migliora la capacità delle cellule di riparare i danni al Dna causati da esposizione alle radiazioni o dalla vecchiaia. "Le cellule dei topi erano indistinguibili da quelle degli animali giovani, dopo una sola settimana di trattamento", ha detto l'autore dello studio David Sinclair, della Unsw e della Harvard Medical School di Boston.

"Siamo vicini come non mai a un farmaco anti-invecchiamento sicuro ed efficace, che forse sarà disponibile sul mercato fra solo 3-5 anni, se i test andranno bene", ha aggiunto Sinclair. Il lavoro ha entusiasmato la Nasa, che sta valutando l'impresa di mantenere i suoi astronauti in buona salute durante una missione di quattro anni su Marte. Anche in brevi viaggi spaziali, infatti, gli astronauti sperimentano un invecchiamento accelerato dalle radiazioni cosmiche, con debolezza muscolare, perdita di memoria e altri sintomi al rientro. Nel caso di un viaggio su Marte, la situazione sarebbe ben peggiore: il 5% delle cellule degli astronauti sarebbe morta e il loro rischio di ammalarsi di cancro sarebbe pari al 100%.

Sinclair e il collega Lindsay Wu hanno vinto il concorso iTech della Nasa nel dicembre dello scorso anno, con "una soluzione per un problema biologico", ha spiegato Wu. La radiazione cosmica, però, non è solo una minaccia per gli astronauti. Siamo tutti esposti a bordo degli aerei, con un volo Londra-Singapore-Melbourne che è equivalente alle radiazioni di una radiografia del torace. In teoria, lo stesso trattamento potrebbe mitigare eventuali effetti sul Dna per i frequent flyer. E un altro gruppo di potenziali pazienti da trattare con il super-farmaco sono i sopravvissuti a tumori infantili. Il 96% di questi pazienti soffre di una malattia cronica entro i 45 anni, ha evidenziato Wu. "Tutto questo si aggiunge al fatto che hanno un invecchiamento accelerato, che è devastante. Sarebbe bello fare qualcosa al riguardo, e crediamo di poterci riuscire con questa molecola".

Insomma, all'orizzonte potrebbe esserci una pillola anti-età. Negli ultimi quattro anni Sinclair e Wu hanno lavorato per trasformare il Nmn in un farmaco, con le loro aziende MetroBiotech NSW e MetroBiotech International. Le sperimentazioni nell'uomo inizieranno quest'anno presso il Brigham and Women Hospital, a Boston. Il team ha già stabilito che Nad+ potrebbe essere utile per il trattamento di varie malattie dell'invecchiamento, ma anche della sterilità femminile e degli effetti collaterali della chemioterapia. Nel 2003 Sinclair aveva stabilito un legame tra l'enzima anti-invecchiamento Sirt1 e il resveratrolo, una molecola naturale che si trova in piccole quantità anche nel vino rosso. "Ma se il resveratrolo attiva solo Sirt1, il nostro booster ha effetto su tutte e sette le sirtuine, e dovrebbe avere un impatto ancora maggiore sulla salute e la longevità", ha concluso lo studioso.

23-MAR-17 16:33

adnkronos Salute

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