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Roma, 22 mar.2017

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NEWS mercoledý 22 marzo 2017

(AdnKronos Salute) -

 NEWS mercoledì 22 marzo 2017

 

 RICERCA: MASTERPLAN HUMAN TECHNOPOLE, A DICEMBRE I PRIMI SCIENZIATI

A regime nel 2024 il maxi-polo nell'area ex Expo, ospiterà 1.500 cervelli

Milano, 22 mar. (AdnKronos Salute) - Il Comitato Human Technopole, coordinato da Stefano Paleari, ha acquisito il Masterplan del centro di ricerca Human Technopole all'interno dell'area che è stata sede dell'Esposizione universale Milano 2015 e che ospiterà il primo 'Parco della scienza, del sapere e dell'innovazione' italiano. Il Masterplan è stato elaborato dalla Struttura di progetto di Ht, che si é insediata lo scorso 6 febbraio, in collaborazione con Arexpo, dopo un'analisi e confronto di numerose possibilità di insediamento all'interno del sito. La sede principale di Ht sarà Palazzo Italia, accanto al quale saranno realizzati 2 nuovi edifici, mentre ne saranno riconvertiti altri 2 per ospitare complessivamente i 7 grandi laboratori del centro di ricerca oltre alle 4 facility. Il primo insediamento di personale è previsto per il mese di dicembre di quest'anno, mentre a regime saranno 1.500 le persone che lavoreranno nelle strutture dello Ht.

La decisione di concentrare tutto il centro attorno a Palazzo Italia, creando un vero e proprio 'distretto' dello Human Technopole, nasce dalla volontà di mettere il progetto scientifico al centro di ogni scelta operativa, evitando ogni forma di frammentazione delle attività. Per questo ci sarà un mix tra il riuso di strutture esistenti, che saranno rifunzionalizzate, e la realizzazione di due nuovi edifici costruiti secondo le esigenze scientifiche dello Ht. Complessivamente la superficie fondiaria che sarà utilizzata da Ht sarà di 22 mila metri quadri, di cui 4 mila di verde fruibile. La superficie lorda totale sarà di circa 35 mila mq.

Il piano logistico è dimensionato in modo da garantire la progressiva costruzione dei laboratori e la crescita prevista dello staff, che andrà a regime nel 2024. Il primo dei nuovi edifici sarà pronto a giugno del 2019, il secondo sarà utilizzabile nel 2021.

"Il Masterplan dello Human Technopole - ha affermato l'amministratore delegato di Arexpo, Giuseppe Bonomi, ieri durante la presentazione del piano - rappresenta un ulteriore passo importante verso la realizzazione del Parco della scienza, del sapere e dell'innovazione che Arexpo sta realizzando nell'area dove si è svolta l'Esposizione universale del 2015. Human Technopole, insieme al Campus delle Facoltà scientifiche dell'università Statale di Milano, rappresenta un elemento fondamentale di questo programma, perché farà anche da 'catalizzatore' di altri insediamenti incentrati sul settore biomedico, della salute e della qualità della vita".

"Arexpo, che è proprietaria dell'area - ha aggiunto - ha il compito di sviluppare e concretizzare, insieme a tutti gli altri soggetti coinvolti, un progetto unico nel nostro Paese come è quello di creare un vero e proprio 'hub' della ricerca e della conoscenza".

22-MAR-17 11:26

 

 ANZIANI: 29 MARZO A ROMA 'CARTA DELLE RELIGIONI' PER CURE PALLIATIVE

Roma, 22 mar. (AdnKronos Salute) - Si riuniranno a Roma, il prossimo 29 marzo, i rappresentanti delle maggiori religioni per partecipare all'incontro 'Religioni insieme per le cure palliative'. Un momento di confronto, spiega la Fondazione Maruzza Onlus, per promuovere il diritto di tutte le persone anziane affette da malattie croniche e inguaribili di ricevere cure palliative.

I dati Istat parlano chiaro: nel nostro Paese si vive sempre più a lungo. Tra il 2010 e il 2050 l'aspettativa di vita passerà da 78 a 83 anni negli uomini e da 84 a 89 nelle donne. Nel 2050 si conteranno quasi 7 milioni di over 80 in Italia, pari quasi al 12,5% della popolazione. Nel mondo, il tasso di crescita delle persone anziane supera addirittura quello di tutta la popolazione globale, ed è previsto che il numero di cittadini over 60 si triplicherà per arrivare nel 2050 a raggiungere quasi 2 miliardi di persone.

"La vera sfida oggi è guardare al futuro; si deve necessariamente far fronte a una più elevata prevalenza di patologie, sopratutto croniche, con sempre maggiori esigenze di cure sanitarie e assistenziali, che se non affrontate sin da ora avranno gravi riflessi sulla spesa pubblica e privata e sulla qualità della vita di moltissime persone", sottolineano dalla Fondazione Maruzza. L'evento 'Talk Show' - presso la Sala Marconi di Radio Vaticana - con la partecipazione di esponenti illustri delle religioni di tutto il mondo, dei diritti umani, medici, infermieri, pazienti, volontari e uomini di cultura, sarà l'occasione per la Fondazione di presentare il progetto della "Carta delle religioni per cure palliative per le persone anziane', organizzato in collaborazione con la Pontificia Accademia per la vita (Pav).

"Le cure palliative sono la presa in carico globale, dal punto di vista fisico, psicologico e spirituale del paziente e della sua famiglia. Le religioni hanno tutte come scopo primario la protezione dei più vulnerabili, costituiscono per molti il riferimento morale e la loro voce raggiunge ogni angolo della Terra", ha dichiarato Silvia Lefebvre, leader della Fondazione Maruzza. "Le religioni possono così aiutarci a diffondere il diritto di ogni persona anziana malata a vivere nel miglior modo possibile".

Fondazione Maruzza Lefebvre D'Ovidio Onlus nasce con la missione di diffondere la conoscenza e l'importanza delle cure palliative per le persone affette da malattie inguaribili, nel rispetto della qualità di vita, dei valori e della dignità di ogni persona. Oggi la Fondazione Maruzza è un'organizzazione di riferimento nazionale e internazionale nel settore delle cure palliative.

22-MAR-17 11:29

 

 SALUTE: IN AGGUATO STRESS E STANCHEZZA DA PRIMAVERA, COME DIFENDERSI

Roma, 22 mar. (AdnKronos Salute) - Prati in fiore, temperature più miti e presto il cambio dell'ora: è arrivata la primavera. Per molti una rinascita che fa sentire più leggeri, più aperti alla vita. "Ma non per tutti è così. Le variazioni climatiche di temperatura, umidità e pressione sono in grado di influenzare alcune sostanze chimiche, i neurotrasmettitori, alla base del nostro umore: primo fra tutti la serotonina che regola anche il ciclo sonno-veglia", e poi "la melatonina, ormone coinvolto nella regolazione del sonno. L'alterazione di produzione di melatonina può provocare difficoltà nella capacità di adeguare i ritmi fisiologici, causando stress fisico che, se prolungato, diviene uno stato di stress patologico che rischia di incidere in modo importante sul nostro umore". A far luce sull'origine della 'stanchezza di primavera' è Paola Vinciguerra, psicologa presidente di Eurodap, Associazione europea per il disturbo da attacco di panico.

La patologia di adeguamento al cambiamento di stagione "è molto diffusa, tanto che è descritto anche nel Dsm (Diagnostic and Statical Manual of Mental Disorder) già dal 1984, con la sigla Sad (Seasonel Affective Disorder). I sintomi - dice l'esperta all'AdnKronos Salute - sono facilmente riconoscibili: sbalzi d'umore, scarsa concentrazione, apatia, irritabilità, eccessivo appetito con tendenza a mangiare in particolare modo carboidrati, infine insonnia o letargia. In primavera il nostro corpo si prepara all'arrivo del caldo con variazioni endocrine, e la maggiore esposizione alla luce tende a variare la produzione di melatonina, quando questo sistema viene molto alterato può produrre i sintomi momentaneamente patologici".

Con il cambiamento dell'ora legale, inoltre, il nostro corpo, già stressato nell'organizzazione dei neurotrasmettitori, "si trova ad affrontare un ulteriore motivo di stress: l'adeguamento alla nuova ora è un processo lento che ha bisogno di almeno 15 giorni", avverte Vinciguerra. Le persone che soffrono già di difficoltà del sonno sono le più colpite dal cambiamento di stagione.

Cosa fare allora? E' fondamentale imparare tecniche di gestione dello stress, esercizi per permetterci di avere un sonno regolare, evidenzia la psicologa, che suggerisce 6 consigli per 'difendersi' dallo stress di primavera:

      1) "Cercate di muovervi all'aria aperta, ma non dopo le ore 17. L'innalzamento della serotonina che l'attività fisica stimola, usata per affrontare la giornata ci farà sentire più energetici, mentre in serata potrebbe darci difficoltà nell'avere sonni tranquilli, facendoci alzare al mattino stanchi e nervosi".

      2) "Non scambiate la camera da letto per salotto e sala da pranzo. Il nostro cervello associa, e se la camera da letto è associata unicamente al luogo dove si dorme, questo favorirà la qualità del sonno".

      3) "Non usate tablet e telefonini a letto o poco prima di andare a dormire. Curiosità, luci, suoni rischiano di renderci più attivi, mentre a fine serata noi dobbiamo fare tutto ciò che ci rilassa".

      4) "Respirate con il diaframma sempre, in modo particolare in tutti i momenti in cui siete tesi e prima di addormentarvi".

      5) "Sgomberate il vostro cervello da pensieri negativi. Non è così che ci proteggiamo dagli eventi temuti. Pensando alle possibilità negative, quello che otteniamo è solo di aumentare la nostra sensazione di minaccia".

      6) "Esponetevi il più possibile alla luce solare. E' un modo semplice e naturale per migliorare l'umore".

22-MAR-17 12:10

 

 INFLUENZA: SIMG, 10 MLN ITALIANI COLPITI DA FORME VIRALI INVERNALI

Cricelli, vaccinazione ancora insoddisfacente ma abbiamo posto un argine

Roma, 22 mar. (AdnKronos Salute) - Le patologie virali invernali "hanno colpito complessivamente 10 milioni di italiani. Di questi 5,5 milioni hanno avuto l'influenza classica, 4,5 milioni malattie simil-influenzali". Lo afferma Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg), a margine di un convegno organizzato dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) al ministero della Salute.

"Quest'anno la vaccinazione anti-influenzale tra gli anziani è stata parzialmente insoddisfacente - sottolinea Cricelli - ma abbiamo comunque posto un argine: non sta più precipitando il numero dei vaccinati". Nella stagione 2016-2017, infatti, i medici "hanno continuato a vaccinare fino a gennaio".

La prevalenza delle vaccinazioni è stata registrata "nelle regioni del centro-nord, mentre al sud la risposta è ancora ampiamente insoddisfacente. Però in Sicilia, dove abbiamo fatto una campagna intensissima - conclude il medico - i risultati sono stati soddisfacenti".

22-MAR-17 14:40

 

SALUTE: FIMP, LONGEVITA' ITALIANI OTTIMA NOTIZIA MA DEVE ESSERE DIFESA

'Il ruolo e le funzioni del pediatra di famiglia sulla prevenzione possono essere rafforzati'

Roma, 22 mar. (AdnKronos Salute) - L'Italia è il primo Paese al mondo per lunghezza della vita e livello di salute, come emerge dal Bloomberg Global Health Index che ha analizzato 163 diverse nazioni di tutte e 5 i continenti. "Un'ottima notizia che accogliamo con enorme piacere e soddisfazione - commenta Giampietro Chiamenti, presidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) - Se vogliamo continuare ad avere questo prestigioso primato - aggiunge – è però necessario fare in modo che nei prossimi anni non vengano meno le caratteristiche di universalità ed equità tipiche della nostra sanità".

"Secondo la ricerca internazionale - prosegue Chiamenti - un bambino che nasce nella Penisola ha un'aspettativa di vita di 80 anni. Si tratta di un dato importante che, come ha evidenziato il ministro Lorenzin, è determinato anche dall'assoluta qualità del nostro sistema sanitario nazionale. Il ruolo e le funzioni del pediatra di famiglia sulla prevenzione possono essere rafforzati. Anche noi possiamo garantire e salvaguardare il benessere di tutta lo società. Più i giovani crescono in salute e meno problemi avranno da adulti e anziani. E questo principio - conclude - vale ancora di più in un Paese sempre più longevo come il nostro".

22-MAR-17 15:12

 

 SANITA': SCEGLIERE FACOLTA' DI MEDICINA, FNOMCEO E MIUR ORIENTANO LICEALI

Roma, 22 mar. (AdnKronos Salute) - Centocinquanta ore di lezioni frontali e sul campo per capire, sin dalla terza liceo scientifico, se si sia o meno 'tagliati' per affrontare la Facoltà di medicina e la professione del medico. È questo lo spirito del progetto condiviso, con un accordo quadro firmato ieri, dal ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.

La sperimentazione didattica - che coinvolgerà venti licei scientifici distribuiti su tutto il territorio nazionale e individuati tramite un bando del Miur, oltre agli Ordini provinciali delle relative aree geografiche - nasce sulla scia di un progetto pilota già messo in atto da sette anni, con ottimi risultati in termini di gradimento e di efficacia, dal Liceo scientifico 'Leonardo da Vinci' di Reggio Calabria - sotto il coordinamento del dirigente scolastico Giuseppina Vinci e del presidente Omceo Pasquale Veneziano - che sarà la scuola capofila.

Una volta individuati i venti istituti, questi inseriranno nei loro piani di studio la nuova disciplina opzionale 'Biologia con curvatura biomedica', che si svolgerà in orario aggiuntivo e che contribuirà alla media dei voti e all'acquisizione dei crediti formativi. Gli studenti delle classi terze che manifesteranno interesse verranno inseriti nel percorso, che sarà triennale. Il monte di 50 ore annue sarà suddiviso in quaranta ore di lezioni frontali (per metà tenute dai docenti di scienze e metà da professionisti individuati dagli Ordini dei Medici e Odontoiatri) e in dieci ore 'sul campo', in strutture sanitarie, ospedali, laboratori di analisi.

Una Cabina di regia nazionale, della quale faranno parte anche la Vinci e Veneziano, eserciterà la funzione di indirizzo e di coordinamento.

"Come area strategica della formazione della Fnomceo abbiamo verificato la qualità e l'efficacia scientifica del progetto calabrese quale metodo di orientamento per l'accesso alla Facoltà di Medicina - spiega Roberto Stella, coordinatore dell'area - Per ogni anno scolastico in cui è stata fatta la sperimentazione, circa la metà dei ragazzi che si erano iscritti al percorso lo ha abbandonato, in prevalenza all'inizio del triennio di formazione".

"La motivazione principale è stata che hanno verificato di non avere le adeguate inclinazioni o motivazioni. E questo ha risparmiato loro anni di fatiche e di studio su una strada che non era, evidentemente, quella in cui avrebbero potuto esprimersi al meglio. Inoltre, coloro che hanno portato a termine il percorso hanno superato più facilmente i test di accesso", conclude Stella.

22-MAR-17 18:29

 

 

 

adnkronos Salute

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