News

Roma, 18 mar.2017

Stampa

NEWS sabato 18 marzo 2017

(AdnKronos Salute) -

NEWS sabato 18 marzo 2017

 

MEDICINA: TEST SANGUE PIU' ETA' SVELANO RISCHIO MALATTIE CRONICHE

Nei 3 anni successivi

Washington, 18 mar. (Dall'inviata dell'AdnKronos Salute Margherita Lopes) - Se due indizi non fanno ancora una prova, la combinazione di due elementi può aiutare stilare una 'classifica' del rischio di una persona di contrarre - entro 3 anni - una malattia cronica, dal diabete alla demenza fino alla cardiopatia. Ne sono convinti i ricercatori dell'Intermountain Medical Center Heart Institute di Salt Lake City, che hanno puntato su età e 'classiche' analisi del sangue di routine, come hanno spiegato all'Acc2017 (American College of Cardiology's Scientific Session) in corso a Washington.

Gli studiosi hanno visto che, combinando le informazioni delle analisi del sangue con l'età del paziente, si può ottenere un punteggio che indica il futuro rischio di malattie croniche. Questo punteggio, battezzato Ichron (Intermountain Chronic Disease Risk score), è in grado di predire entro tre anni l'arrivo di una prima diagnosi per le più comuni patologie croniche: diabete, insufficienza renale, coronaropatia, insufficienza cardiaca, demenza, cardiopatia e malattia cronica ostruttiva polmonare.

Secondo la ricerca la predizione ottenuta con Ichron ha un'accuratezza del 77-78%. E la tecnica potrebbe rivelarsi un'arma potente in mano al medico di famiglia, molto utile in particolare negli Stati Uniti, dove la metà della popolazione adulta soffre di almeno una patologia cronica. Con un trend in aumento, secondo le stime, nei prossimi 10 anni.

"Il nostro obiettivo era creare uno strumento clinico utile, efficace, semplice da usare e che non rallentasse il flusso di lavoro dei nostri medici", ha sottolineato Heidi May, prima ricercatrice dello studio ed epidemiologa cardiovascolare del centro di Salt Lake City. May e il suo team hanno studiato una popolazione di uomini e donne che non avevano una storia di malattie croniche.

Ichron è stato sviluppato con un gruppo di pazienti e testato su un altro gruppo, indipendente. Ebbene, fra le donne quelle con un punteggio medio di Ichron sono risultate 3 volte più a rischio di una diagnosi a tre anni rispetto a quelle con un punteggio basso. Mentre le pazienti con il punteggio alto avevano chance 11 volte maggiori di incappare nel futuro prossimo in una malattia cronica. Per gli uomini un punteggio medio voleva dire 5,6 volte più chance di una patologia cronica, rischio che schizzava in alto di 14 volte per chi aveva un punteggio elevato.

"Speriamo che Ichron possa essere usato per identificare i pazienti ad alto rischio di una malattia cronica, che dunque hanno bisogno di una terapia personalizzata. In questo caso, ad esempio, un medico potrebbe pianificare controlli più frequenti e ravvicinati o un trattamento più aggressivo", ha detto la studiosa. Un approccio che consentirebbe anche importanti risparmi nell'ottica della spesa sanitaria. Insomma, l'idea è quella di sfruttare al meglio la "medicina preventiva - ha concluso - per migliorare la salute delle persone e controllare la spesa sanitaria". Con dati semplici ed economici da ottenere, come un'analisi del sangue.

18-MAR-17 11:38

 

 SANITA': BEVERE, CON NUOVI LEA COLMATO RITARDO VENTENNALE

Roma, 18 mar. (AdnKronos Salute) - "Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dei nuovi Livelli essenziali di assistenza, fortemente voluti dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, si colma un ritardo che ha pesato per quasi venti anni sull'ammodernamento del servizio sanitario nazionale e sulla sua capacità di risposta ai nuovi bisogni di salute dei cittadini". E' il commento del direttore generale di Agenas, Francesco Bevere.

Agenas "continuerà a garantire pieno supporto operativo - assicura Bevere - sia nella Commissione nazionale per l'aggiornamento dei Lea, sia nell'attività istruttoria di verifica degli adempimenti e di valutazione del livello di erogazione delle prestazioni dovute dal Ssn, affinché il rispetto del diritto fondamentale all'assistenza sanitaria sia omogeneamente garantito su tutto il territorio nazionale".

18-MAR-17 12:17

 

 FARMACIE: FEDERFARMA SERVIZI, LEAF PER ASSISTENZA UNIFORME IN TUTT'ITALIA

Rivedere prontuari e ottimizzare tetti spesa

Roma, 18 mar. (AdnKronos Salute) - 'Ridisegnare' la farmacia. Lo chiede il 75% degli italiani, che la vorrebbe non solo un luogo dove acquistare farmaci e ricevere consigli e assistenza, ma anche un presidio per la gestione della cronicità e il monitoraggio dell'aderenza alla cura. Obiettivo "possibile, a patto che si proceda alla revisione, prioritaria, del prontuario farmaceutico ospedaliero e generale e all'ottimizzazione dei tetti di spesa farmaceutica. E soprattutto vengano definiti i Leaf, i Livelli essenziali di assistenza farmaceutica, utili per garantire la parità e la qualità assistenziale al cittadino su tutto il territorio e per semplificare la distribuzione farmaceutica". E' la richiesta rivolta da Federfarma Servizi alle istituzioni, in occasione dell'evento "Farmacista più", in corso a Milano.

L'obiettivo è riuscire a garantire "l'universalità dell'assistenza farmaceutica, a favore soprattutto dei cittadini delle fasce più deboli, molti dei quali hanno difficoltà anche a pagare i ticket, la cui esenzione è oggi definita a livello regionale in maniera troppo eterogenea". Ma anche, spiega Federfarma Servizi, "ottimizzare le risorse economiche, rivedendo e uniformando i due prontuari che gestiscono l'assistenza farmaceutica: quello ospedaliero, con cui le Regioni in autonomia distribuiscono farmaci 'in diretta' al cittadino attraverso l'ospedale stesso o in Doc (cioè attraverso le farmacie territoriali per conto dello Stato), e quello farmaceutico generale".

"La spesa sanitaria e farmaceutica in particolare - sottolinea Giancarlo Esperti, direttore generale di Federfarma Servizi - è in costante crescita. Lo Stato si è trovato così costretto ad adottare alcune misure cautelative di risparmio, tra cui i ticket e la definizione di tetti di spesa". Il 'problema' è che le regioni, pernon superare il tetto di spesa e, anzi, per risparmiare, finiscono con l'inserire nella 'distribuzione per conto' specifici farmaci o spingere per la distribuzione diretta. Questo fenomeno, evidenzia Federfarma Servizi, "sta generando disparità nei livelli di assistenza da Regione a Regione, da Provincia a Provincia, ma anche da Asl a Asl".

L'associazione perciò "auspica che vengano definiti i Leaf per garantire la parità e qualità di assistenza al cittadino su tutto il territorio e per semplificare la distribuzione farmaceutica. Ovvero per garantire - continua Esperti - che l'offerta e la disponibilità dei prodotti siano presenti in eguale misura in tutte le farmacie del territorio''.

"Così si permette alla farmacia di diventare un supporto per lo Stato nello svolgimento di alcune funzioni attualmente demandate in toto all'ospedale, facendo in modo che la sanità sia meno ospedale-centrica e la farmacia più in grado di gestire la cronicità, attraverso una presa in carico del paziente, seguendone ad esempio l'aderenza alla terapia terapeutica prescritta del medico", conclude Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi.

18-MAR-17 13:01

 

 SANITA': M5S, SU AUMENTO CASI MORBILLO MINISTERO FACCIA CHIAREZZA

Roma, 18 mar. (AdnKronos Salute) - "Di fronte alla nuova ondata di dichiarazioni rispetto all'aumento di casi di morbillo per prima cosa riteniamo necessario fare chiarezza e mantenere freddezza. Proprio a tale scopo auspichiamo che il ministro Lorenzin e i tecnici del dicastero possano chiarire quanto segue: il sito del ministero della salute è scritto che 'il morbillo è una malattia endemo-epidemica che presenta picchi epidemici ogni 3-4 anni'". Così i deputati M5S in commissione Affari Sociali e il presidente del Gruppo Camera, Andrea Cecconi.

"In base ai dati ufficiali di Epicentro, organo di vigilanza epidemiologico dell'Istituto superiore di sanità, pubblicati a febbraio 2017, nel mese di Gennaio 2017 sono stati segnalati 238 casi di morbillo. Il picco più alto negli ultimi anni - evidenziano i 5 Stelle - è stato registrato nel 2013, con 382 casi segnalati, seguito dal picco di 300 casi avvenuti tra gennaio e marzo 2014. Prima che si ingeneri una situazione di panico, chiediamo al ministero competente di escludere che i casi che stanno avvenendo in questi giorni siano discordanti rispetto al ciclo dei picchi di questa malattia".

"Questo al fine di meglio circostanziare la situazione di allarme che si sta venendo a determinare che la stessa Lorenzin non sta contribuendo a circoscrivere", concludono i deputati pentastellati.

18-MAR-17 13:44

 

SANITA': PRECISAZIONE MINISTERO SU AUMENTO CASI MORBILLO

Epidemia dovuta all'abbassamento delle soglie di copertura vaccinale

Roma, 18 mar. (AdnKronos Salute) - "Dire che è normale che si generino epidemie di morbillo in cicli pluriennali è una sciocchezza. Nessuna epidemia dovrebbe manifestarsi al raggiungimento delle soglie di copertura indicate dal Piano nazionale. Quanto sta accadendo è dovuto all'abbassamento delle stesse. Non c'è che un modo per prevenirle, ed è vaccinarsi tutti". Lo precisa il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Ranieri Guerra, in risposta alla richiesta del Movimento 5 stelle di chiarimenti sull'aumento dei casi di morbillo in Italia.

"L'andamento del morbillo nella popolazione con copertura vaccinale insufficiente a fermarne la trasmissione, come accade purtroppo in Italia (e per questo l'Oms ci tiene sotto osservazione da due anni) - afferma - è infatti a cicli, determinati dall'accumularsi di un numero sufficiente di soggetti non immunizzati e quindi suscettibili. Quando questo numero diventa abbastanza elevato da permettere la circolazione del virus, il contagio si espande finché non viene circoscritto dalle barriere immunitarie di coloro che sono stati vaccinati".

"E' una questione di semplice modellistica basata sull'elevata capacità di infezione del virus da un lato e dallo stato immunitario della popolazione dall'altro. La soglia di copertura del 95% è appunto il limite di equilibrio che impedisce la diffusione del virus", sottolinea.

18-MAR-17 16:37

 

 SANITA': COSA FA IL PEDIATRA E COME SCEGLIERLO, IL FOCUS DI ALTROCONSUMO

Roma, 18 mar. (AdnKronos Salute) - Come scegliere il pediatra, quali sono i suoi compiti e quali i diritti dei bambini stranieri. Altroconsumo, l'associazione per la tutela e difesa dei consumatori, in 'Diritti in salute' elenca e spiega tutto ciò che è opportuno sapere sulla prima figura, che incontriamo nella nostra vita, di collegamento tra il cittadino e il Servizio sanitario nazionale. Obiettivo del progetto 'Diritti in salute', nato dalla collaborazione tra Altroconsumo e Acu, associazione consumatori utenti, e finanziato dal ministero dello Sviluppo economico, è dare una risposta ai dubbi più comuni in materia sanitaria.

Ecco, in sintesi, le principali informazioni utili ai cittadini, negli approfondimenti dedicati al medico di fiducia impegnato nella prevenzione, cura e riabilitazione dei bambini e dei ragazzi di età compresa tra 0 e 14 anni:

      - CHI E' IL PEDIATRA DI LIBERA SCELTA? E' la prima figura di collegamento tra il cittadino e il Servizio sanitario nazionale che incontriamo nella nostra vita. E' il medico di fiducia impegnato nella prevenzione, cura e riabilitazione dei bambini e dei ragazzi di età compresa tra 0 e 14 anni: i bambini da 0 a 6 anni sono obbligatoriamente iscritti ad un pediatra di fiducia; i bambini da 6 a 14 anni possono indifferentemente essere iscritti ad un pediatra o ad un medico di famiglia. Si può scegliere di continuare ad avere il pediatra fino a 14 anni oppure passare con il medico di famiglia dei genitori dai 6 anni.

Gli adolescenti da 14 a 16 anni in particolari situazioni (come la presenza di patologie gravi o handicap documentato) possono continuare ad essere assistiti dal pediatra di fiducia, su richiesta del genitore e previa accettazione del medico medesimo. Al compimento dei 14 anni, sottolinea Altroconsumo, la revoca è automatica, pertanto il genitore deve recarsi nell'azienda sanitaria territoriale per iscrivere proprio figlio presso un medico di base.

      - QUALI SONO I COMPITI DEL PEDIATRA? In generale il pediatra segue il bambino nella sua crescita; ne verifica lo sviluppo con visite periodiche; fornisce ai genitori informazioni sanitarie, in particolare sui corretti stili di vita e sulle vaccinazioni pediatriche; effettua le visite ambulatoriali in caso di malattia. Inoltre, può partecipare a progetti di educazione sanitaria formulati con l'azienda sanitaria territoriale.

Nello specifico, i compiti del pediatra sono: la presa in carico del neonato entro il primo mese di vita; le visite ambulatoriali e domiciliari a scopo diagnostico e terapeutico, comprese le prescrizioni farmaceutiche e diagnostiche; il consulto con lo specialista in sede ambulatoriale o domiciliare; l'accesso presso gli ambienti di ricovero in fase di accettazione, di degenza o dimissione del proprio paziente; le certificazioni ai fini dell'ammissione agli asili nido e della riammissione alla scuola materna, alla scuola dell'obbligo e alle scuole secondarie superiori, e ai fini dell'astensione dal lavoro del genitore a seguito di malattia del bambino; la certificazione di stato di buona salute per lo svolgimento di attività sportive non agonistiche a seguito di richiesta dell'autorità scolastica competente; richiesta di indagini specialistiche, proposte di ricovero e di cure termali; osservanza e rilevazioni di reazioni indesiderate post-vaccinali.

      - QUANTI PAZIENTI PUO' AVERE UN PEDIATRA? Di regola non più di 800. Possono essere però concesse deroghe in relazione a particolari situazioni locali, come avviene nel caso in cui in una zona non c'è disponibilità di altri pediatri, oppure quando in una famiglia arriva un nuovo bambino.

      - QUANDO RICEVE IL PEDIATRA? Lo studio del pediatra deve essere aperto per 5 giorni alla settimana, secondo i seguenti criteri: preferibilmente dal lunedì al venerdì, con previsione di apertura per almeno due fasce pomeridiane o mattutine alla settimana; rispettando un orario congruo in base al numero degli iscritti e comunque non inferiore a 5 ore settimanali fino a 250 assistiti, 10 ore settimanali da 251 a 500 assistiti e 15 ore settimanali da 501 a 840 assistiti. Se il numero di assistiti supera gli 840, le eventuali ulteriori aperture degli ambulatori sono definite da accordi regionali.

Nel caso in cui il bambino non possa recarsi in ambulatorio, aggiunge Altroconsumo, il genitore può chiedere una visita domiciliare che, se ritenuta necessaria da parte del pediatra, deve essere eseguita di norma nel corso della stessa giornata, se la richiesta avviene entro le ore 10. Se la richiesta giunge dopo le 10, la visita dovrà essere effettuata entro le ore 12 del giorno successivo.

      - COME SCEGLIERLO? Alcune aziende sanitarie territoriali accettano, se l'iscrizione avviene immediatamente dopo la nascita, anche la sola autocertificazione del genitore che riporta i dati del bambino. La scelta del pediatra può essere effettuata negli Uffici scelta/revoca dell'Ast, fra tutti i pediatri iscritti negli elenchi relativi all'ambito territoriale di residenza che non abbiano superato il massimale individuale di assistiti.

      - PRESTAZIONI, CERTIFICATI E VISITE: GRATIS E A PAGAMENTO. Il pediatra assicura le seguenti prestazioni a titolo gratuito: visite ambulatoriali e domiciliari a scopo preventivo, diagnostico o terapeutico; accesso alle aziende ospedaliere, per seguire più da vicino la degenza del paziente; prescrizione di farmaci; certificazioni obbligatorie ai fini della riammissione alla scuola dell'obbligo, agli asili nido, alla scuola materna o dell'astensione dal lavoro del genitore a seguito di malattia del bambino; richiesta di visite specialistiche, di analisi cliniche e di diagnostica strumentale; proposte di ricovero ospedaliero; aggiornamento di una scheda sanitaria pediatrica; prestazioni terapeutiche e diagnostiche (come medicazioni, rimozione punti, tampone faringeo); certificati per l'idoneità a eseguire attività non agonistiche in ambito scolastico; l'attivazione dell'assistenza domiciliare in caso di bambini non autosufficienti o appena dimessi dall'ospedale; la gestione dei rapporti con eventuali specialisti che seguono un suo paziente.

Alcune prestazioni e certificati medici sono a pagamento e il tariffario è esposto nell'ambulatorio: visite occasionali, fatte cioè a un bambino che non sia fra i propri assistiti; certificati diversi da quelli a carico del Ssn (come per palestra, piscina e per le assicurazioni); visite ambulatoriali e domiciliari, richieste ed eseguite fuori orario; esami diagnostici non previsti dagli accordi nazionali.

      - E' POSSIBILE REVOCARE O CAMBIARE PEDIATRA? Sì, senza darne motivazione il genitore può revocare la scelta del pediatra e richiederne un altro. La revoca, così come la scelta, va effettuata negli sportelli dell'Ast di competenza. Per revocare il pediatra, il genitore deve recarsi all'ufficio anagrafe del distretto sanitario di residenza e comunicare la nuova scelta, munito del libretto sanitario, senza motivare la revoca del medico.

      - QUALI SONO I DIRITTI PER I BAMBINI STRANIERI? I bambini figli di genitori extracomunitari, senza permesso di soggiorno, hanno diritto al pediatra di libera scelta fino al compimento di 1 anno, e i genitori hanno diritto al permesso di soggiorno temporaneo nello stesso periodo. Per scegliere il pediatra di libera scelta per il bambino, conclude Altroconsumo, occorre un'autocertificazione da parte del genitore, che va presentata insieme a un suo documento, all'ufficio preposto del distretto sanitario.

18-MAR-17 13:52

 

SALUTE: PEDIATRA PROMUOVE EQUITAZIONE, IL DECALOGO PER 'BIMBI A CAVALLO'

Roma, 18 mar. (AdnKronos Salute) - Passione equitazione fin da piccoli. Andare a cavallo è uno sport molto amato dai bimbi e promosso dal pediatra "per gli effetti fisici, ma anche per l'indubbio vantaggio nello sviluppo psicoaffettivo del bambino e dell'adolescente". Parola di Italo Farnetani, professore ordinario di pediatria alla Libera Università degli studi di scienze umane e tecnologiche di Malta, che ha tenuto una conferenza sul tema 'Bambini: a cavallo della salute', dedicata soprattutto all'equitazione, nella sede del Coni di Arezzo.

Una scelta non casuale quella di Arezzo, perché "in questo comune - racconta Farnetani - bambini e adolescenti fra 4 e 16 anni praticano l'equitazione in numero cinque volte superiore rispetto alle altre parti della Toscana: un vero boom".

Ecco il decalogo di 'salute equestre' stilato dall'esperto:

      1) C'è il contatto con un essere vivente, pertanto il bambino si abitua a conoscerlo e avere un'interazione con l'animale.

      2) C'è la possibilità di vivere all'aria aperta, lontano dal traffico. Ricordiamo che nei 150 metri vicino ai semafori, c'è un alto tasso d'inquinamento.

      3) L'equitazione è uno sport globale che coinvolge l'intero organismo.

      4) Permette un maggior sviluppo della muscolatura del tronco e delle gambe, pertanto è facilitata la stazione eretta e si facilità così la postura.

      5) Accresce l'autocontrollo, perché il bambino si abitua a modulare i propri comportamenti per non irritare l'animale.

      6) Aumenta l'autostima, perché il bambino, o l'adolescente, impara ad avere una risposta da parte dell'animale ai suoi comandi. Quando si accorge che riesce a condizionare l'ambiente, avrà un aumento dell'autostima.

      7) L'equitazione può essere cominciata a quattro anni, tutti questi vantaggi iniziano in una fase precoce dello sviluppo, potendo influire positivamente sullo sviluppo psicofisico.

      8) I bambini e gli adolescenti possono cavalcare insieme ai genitori. Così, oltre a tutti vantaggi dell'attività sportiva, si possono legare anche quelli di un incremento del rapporto con i genitori.

      9) L'equitazione non è uno sport competitivo, infatti le gare vengono effettuate al termine di un percorso formativo, mentre, soprattutto nei primi anni di vita, viene privilegiato l'apprendimento e l'interazione con l'animale.

      10) E' uno sport che può essere anche praticato dai bambini in soprappeso o obesi, in continuo aumento. Al contrario, in altri sport l'eccesso di peso o l'atteggiamento impacciato limita grandemente la pratica di tali discipline.

18-MAR-17 15:07

adnkronos Salute

Scarica PDF

ASMI ASAS ASSUM Homeocity